Caldo estremo durante il pellegrinaggio dell'Hajj causa centinaia di morti
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Redazione Esteri
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Durante il recente pellegrinaggio dell'Hajj in Arabia Saudita, si è verificato un tragico evento. Secondo le informazioni ufficiali fornite dalle autorità dei vari Paesi di provenienza dei pellegrini, oltre 500 persone sono morte. Tuttavia, fonti locali citate dalla CNN suggeriscono che il numero reale potrebbe superare i mille morti. La causa principale di questi decessi sembra essere le temperature estreme, che hanno raggiunto i +49°C.
Morti egiziani e sanzioni
Oltre ai 500 morti ufficiali, si stima che circa 600 pellegrini egiziani siano deceduti lungo la strada per La Mecca a causa del caldo estremo. Di conseguenza, l'Egitto ha deciso di sanzionare e denunciare 16 agenzie turistiche per "frode", accusate di aver inviato illegalmente molti pellegrini in Arabia Saudita. Il Premier Mustafa Madbuli ha ordinato di ritirare le licenze di queste imprese e di deferirne i responsabili davanti alla giustizia. Inoltre, è stata comminata un'ammenda alle imprese, i cui proventi saranno destinati a risarcire le famiglie dei pellegrini morti.
Reazioni internazionali
La questione sta diventando un affare di Stato. In Tunisia, un ministro è stato licenziato e in Egitto è stata aperta un'unità di crisi, seguita da sanzioni per frode. Il pellegrinaggio dell'Hajj, l'annuale viaggio a La Mecca che un musulmano deve compiere una volta nella vita, sta diventando un problema di rilevanza internazionale. I morti ufficialmente registrati a causa del grande caldo, che ha raggiunto i 51,8°, ammontano a 500, ma la cifra reale sarebbe molto più alta.




