Ferrari, Vasseur recrimina: Hamilton perde la pole in curva 1
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Redazione Sport
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La Ferrari ha sfiorato la pole position nelle qualifiche del GP di Spagna al Madring, ma partirà dalla quarta e quinta posizione. Lewis Hamilton era davanti a tutti dopo il primo tentativo della Q3, prima che gli avversari migliorassero nel giro decisivo e lo facessero scivolare fuori dalle prime tre caselle. Il distacco finale dalla McLaren di Lando Norris è stato di appena 189 millesimi, una differenza minima che lascia alla Scuderia il rammarico per un’occasione concreta mancata proprio quando sembrava possibile conquistare la prima posizione sulla griglia.
Vasseur individua il punto decisivo della qualifica
Fred Vasseur ha spiegato che la pole rappresentava l’obiettivo e ha indicato nella prima curva il passaggio che ha pesato maggiormente sul risultato del sette volte campione del mondo. Secondo il team principal, in quel punto sono andati persi circa un decimo e mezzo, abbastanza per cambiare il volto di una sessione decisa sul filo dei millesimi. Il risultato assume ancora più peso considerando le caratteristiche del nuovo circuito di Madrid, dove superare appare particolarmente complicato: partire dietro significa quindi affrontare una gara nella quale posizione in pista e strategia potrebbero avere un’incidenza superiore rispetto ad altri tracciati.
Charles Leclerc ha completato la seconda fila virtuale della squadra con il quinto tempo, immediatamente alle spalle del compagno. Davanti alle due rosse si sono inseriti anche Kimi Antonelli e Max Verstappen, capaci di trovare nel momento conclusivo della sessione quella prestazione che alla Ferrari è mancata. Per la squadra resta però il dato di una monoposto rimasta realmente in lotta per la prima casella fino all’ultimo run, senza che questo potenziale si sia trasformato nel risultato sperato. È proprio questa distanza minima tra possibilità e posizione finale a rendere più pesante il quarto posto.
Il dubbio sul salto di prestazione degli avversari
Il pilota britannico ha raccontato di avere completato due buoni giri nell’ultima fase della qualifica e di essersi sorpreso nel vedere il proprio nome al comando dopo il primo tentativo. Nel passaggio successivo, però, gli altri hanno trovato un ulteriore margine che lui non è riuscito a replicare. Ha ammesso di non sapere da dove sia arrivato quel miglioramento, ipotizzando anche una diversa gestione della potenza, ma senza trasformare il dubbio in una spiegazione certa. La sua valutazione resta quindi prudente: essere stato momentaneamente davanti non significa che la pole fosse davvero alla portata nel confronto conclusivo.
La gara si annuncia per questo particolarmente delicata. Vasseur si aspetta uno svolgimento caotico, mentre dal lato del pilota l’attenzione si sposta soprattutto sulla gestione degli pneumatici, indicata come uno dei fattori determinanti della domenica. Su un tracciato ancora nuovo per tutti, con pochi riferimenti accumulati e possibilità di sorpasso apparentemente ridotte, il comportamento delle gomme può incidere sia sul ritmo sia sulle finestre strategiche. Il Gran Premio prenderà il via domenica alle 15, con diretta su Sky e streaming su NOW.
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