Temporali e nubifragi al Nord, grandine e vento a 90 km/h in Piemonte: danni a Cuneo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una perturbazione di origine atlantica, alimentata da un contrasto termico tra l'aria fresca in quota e quella calda e umida presente al suolo, ha innescato nel corso del pomeriggio di oggi, sabato 11 luglio, una serie di violenti temporali che stanno interessando gran parte del Nord Italia e, in misura minore, alcune zone del Centro.

I bollettini di Arpa Piemonte avevano già segnalato il rischio di fenomeni intensi, e le previsioni si sono puntualmente verificate con l'attivazione di diversi nuclei temporaleschi, dapprima sulle Alpi e sull'Appennino settentrionale, per poi estendersi rapidamente verso la Pianura Padana Occidentale e, successivamente, a quella Orientale.

Al momento, le celle temporalesche più attive si concentrano sul Piemonte sudoccidentale, in particolare tra l'area torinese, il Cuneese e la parte occidentale dell'Alessandrino, senza però trascurare altri fronti perturbati che insistono tra il nord del Veneto e il Friuli Venezia Giulia, nel Pavese, sull'Appennino emiliano e toscano, nonché in forma più isolata tra le Marche e l'Abruzzo.

Nubifragio e grandinate sul Cuneese

Il maltempo si è abbattuto con particolare violenza sulla provincia di Cuneo, dove un temporale caratterizzato da pioggia battente a tratti torrenziale e da una grandinata che in alcune località ha assunto consistenza medio-grande ha sferzato il territorio nel cuore del pomeriggio. La forza delle precipitazioni e l'intensità delle raffiche di vento, che secondo le rilevazioni sul campo hanno superato i 90 chilometri orari in alcune zone esposte, hanno causato numerosi disagi e danni a infrastrutture e arredo urbano.

Le cronache locali riferiscono che il temporale ha danneggiato i mosaici dell'Infiorata, allestiti per le celebrazioni religiose in corso, e ha costretto gli organizzatori a cancellare la processione della Madonna del Carmine prevista per la serata, un evento sentito dalla popolazione che ha dovuto rinunciare a un appuntamento tradizionale a causa delle avverse condizioni meteorologiche.

Alberi sradicati e rami caduti, interventi dei vigili del fuoco

Tra le situazioni di maggiore criticità segnalate sul capoluogo piemontese spiccano gli episodi verificatisi lungo il Viale degli Angeli e su corso Giovanni XXIII, dove la furia del vento ha provocato la caduta di rami di notevoli dimensioni e, in alcuni casi, lo sradicamento completo di alberi che sono crollati sul camminamento pedonale e sulla carreggiata, ostruendo parzialmente la viabilità e creando momenti di apprensione tra i passanti.

Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco, affiancati dai tecnici del Comune, per mettere in sicurezza le aree colpite, rimuovere le piante pericolanti e ripristinare le condizioni di transitabilità. L'amministrazione comunale ha diffuso un appello alla prudenza, raccomandando ai cittadini di prestare attenzione negli spostamenti e di evitare, per quanto possibile, le zone alberate e i parchi pubblici, dove il terreno reso instabile dalle abbondanti piogge potrebbe ancora nascondere rischi di cedimenti.

La situazione in altre regioni e il quadro meteo

Il quadro meteorologico rimane estremamente dinamico su gran parte del settore settentrionale, con le autorità di protezione civile che mantengono alta l'attenzione per eventuali nuove ondate di maltempo nelle prossime ore. Oltre al Piemonte, i temporali più significativi si stanno verificando tra il Veneto settentrionale e il Friuli, dove si segnalano accumuli pluviometrici localmente rilevanti e disagi alla circolazione, mentre in Emilia e Toscana i fenomeni, pur presenti, risultano al momento meno violenti.

Gli esperti meteo indicano che la struttura temporalesca, alimentata da un vortice depressionario in quota, potrebbe mantenersi attiva anche nella serata, sebbene con tendenza a un graduale esaurimento delle manifestazioni più estreme verso notte, quando il contrasto termico tenderà ad attenuarsi. Resta comunque confermato il quadro di instabilità diffusa, con possibili ulteriori rovesci e grandinate localizzate, che tengono in allerta gli operatori del settore e le amministrazioni locali, già al lavoro per far fronte ai danni e per garantire la sicurezza dei cittadini nelle zone più esposte.

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