Nuove Imposte Sostitutive e Sanatorie, Un'Analisi del Decreto-Legge 113/2024
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Redazione Economia
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Il recente Decreto-Legge 113/2024, convertito in Legge 143/2024, ha introdotto significative novità in materia fiscale, tra cui nuove imposte sostitutive e sanatorie. In particolare, il comma 6-ter dell'articolo 2-quater individua le imposte sostitutive dovute in seguito all'adesione al regime del ravvedimento, in presenza di esclusione da ISA. Questo provvedimento, che ha suscitato notevole interesse tra i professionisti del settore, rappresenta un'importante opportunità per le imprese che desiderano regolarizzare la propria posizione fiscale.
Un esempio pratico può aiutare a comprendere meglio l'impatto di queste nuove disposizioni. Consideriamo una società a responsabilità limitata (s.r.l.) che nel 2021 ha avuto una causa di esclusione COVID e nel 2022 una causa di esclusione "4" per non normale svolgimento dell'attività. Questa società può accedere alla sanatoria per tutti gli anni del quinquennio, potenzialmente beneficiando di una significativa riduzione delle imposte dovute. La base imponibile per il calcolo delle imposte sostitutive e della sanatoria degli anni pregressi viene determinata con il "doppio binario" delle decadenze, un meccanismo che prevede la sterilizzazione dello "scudo" avverso gli accertamenti fiscali previsti dagli articoli del decreto.
Il nuovo ravvedimento speciale, introdotto dal Decreto "Omnibus" (D.L. 113/2024), ha costretto i professionisti del fisco a una vera e propria corsa contro il tempo. La valutazione delle opportunità di adesione al CPB 2024-2025 per i soggetti ISA è diventata una priorità, poiché tale adesione è condizione propedeutica per l'accesso al nuovo istituto. Questo ravvedimento speciale è considerato da molti una sorta di "condono" relativo ai redditi di impresa e lavoro autonomo, nonché agli aspetti IVA, per gli anni di imposta 2018-2022.
Parallelamente, il Decreto-Legge 19 ottobre 2024, n. 155, noto come "Decreto Anticipi", ha introdotto misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 ottobre 2024 ed entrato in vigore il giorno successivo, il provvedimento ha accolto le sollecitazioni dell'ANP per semplificare e accelerare le procedure di erogazione delle risorse del PNRR alle scuole.




