Rientro a scuola per lo studente che ha fermato l'aggressore alla Verga: «Non sono un eroe»
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Redazione Esteri
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Un lungo applauso ha accolto questa mattina l'ingresso in classe dello studente di 14 anni che venerdì ha bloccato il compagno mentre stava aggredendo la professoressa Isabella Marsilio nella scuola media Giovanni Verga di Roma, nel quartiere Centocelle. Il ragazzo, di origini congolesi, ha minimizzato il proprio gesto davanti alla dirigente scolastica: «Non ho fatto niente di speciale. Qualcuno doveva fermarlo, poteva ucciderla la prof».
Un viaggio lungo, una casa famiglia e i voti alti
Arrivato in Italia dal Congo da solo, il giovane vive in una casa famiglia insieme a un fratello minore ed è giunto nella scuola capitolina quest'anno. Si è subito distinto per l'impegno: ha chiesto libri supplementari per recuperare le iniziali difficoltà con l'italiano e ha mantenuto una media vicina all'otto proprio nella materia insegnata dalla professoressa aggredita. Fuori dall'orario scolastico frequenta una scuola calcio, è appassionato di basket e segue il manga sportivo Blue Lock.
La ricostruzione dell'aggressione e l'intervento in aula
Venerdì mattina un tredicenne è entrato in classe con due coltelli e dello spray urticante, ha spruzzato la sostanza irritante sul volto della docente e l'ha colpita tre volte al fianco. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo aveva predisposto una diretta social e indossava un casco con una telecamera. Mentre i compagni indietreggiavano impauriti, lo studente di origini congolesi si è diretto verso l'aggressore, gli ha bloccato il polso facendogli cadere il coltello e ha così impedito che i colpi continuassero.
La professoressa Marsilio, 66 anni, è stata medicata e dimessa con una prognosi di sette giorni.
Il riconoscimento del ministero e il sostegno psicologico alla classe
Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato che inviterà il ragazzo al ministero per premiarlo: «Apprezzo questo gesto molto bello che sta a testimoniare come ci si può comportare con civismo indipendentemente da dove si è nati», ha dichiarato a margine del raduno della Lega a Pontida. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito quello dello studente un gesto di grande valore.
Nella giornata di oggi, la classe ha incontrato docenti e psicologi dello sportello scolastico in biblioteca per elaborare quanto accaduto, mentre sul cancello dell'istituto è stato sistemato un drappo rosso per proteggere gli studenti dall'attenzione dei cronisti.
Le indagini sui contatti online del tredicenne
Parallelamente all'accoglienza riservata allo studente, gli inquirenti continuano a lavorare per chiarire la preparazione dell'aggressione. I carabinieri hanno eseguito copie forensi del cellulare del tredicenne e di quello della madre, sul quale erano presenti le carte di credito utilizzate per acquistare i coltelli, e stanno ricostruendo contatti, chat e attività social per verificare l'eventuale presenza di istigatori.
Una prima informativa è stata trasmessa alla Procura ordinaria di Roma; tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c'è anche quella di un collegamento con la Russia, ma si tratta di una pista ancora da verificare.
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