Pogacar alla Parigi-Roubaix: la scelta a sorpresa e il debutto sul pavé
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Redazione Sport
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La decisione, annunciata ufficialmente oggi dalla UAE Team Emirates, ha sorpreso molti: Tadej Pogacar, il campione sloveno già vincitore di due Tour de France e di numerose classiche, affronterà per la prima volta la Parigi-Roubaix, una delle corse più dure e imprevedibili del calendario ciclistico. L’annuncio, pubblicato sul sito della squadra, chiarisce che il corridore ha modificato il programma iniziale, che lo avrebbe visto impegnato nell’E3 Saxo Classic e nella Gent-Wevelgem, per concentrarsi invece sul Giro delle Fiandre e, appunto, sulla "regina delle classiche", in programma il 13 aprile.
Quella che per molti era un’ipotesi circolata nelle ultime settimane è diventata realtà dopo una serie di valutazioni interne al team. "Dopo aver discusso con lo staff – si legge nella nota – si è optato per questo cambiamento, puntando a un approccio mirato verso le due monumenti". Una scelta che non stupisce, considerando l’ambizione di Pogacar, il quale, nonostante un palmarès già ricchissimo, non ha mai nascosto il desiderio di cimentarsi sulle pietre del Nord, un terreno che mette a dura prova anche i più esperti.
La Parigi-Roubaix, con i suoi 260 chilometri e oltre 50 di pavé, rappresenta una sfida unica, dove la tecnica conta quanto la resistenza. Per Pogacar, che finora ha dominato soprattutto nelle corse a tappe e nelle classiche collinari, sarà un banco di prova inedito, un’occasione per dimostrare la propria versatilità. Il fatto che vi partecipi con la maglia iridata di campione del mondo aggiunge ulteriore attesa, anche se la competizione – come sempre in questo tipo di gara – sarà spietata, con rivali del calibro di Mathieu van der Poel e Wout van Aert, già specialisti del settore.




