Benetton ed Edinburgh si sfidano a Monigo, Zebre a Glasgow per il nono turno dell'URC
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Redazione Sport
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L’United Rugby Championship riprende il suo cammino, aprendo il calendario del 2026 con un duplice impegno per le italiane. A Treviso, al Monigo, il Benetton Rugby riceve l’Edinburgh Rugby in una sfida serale che promette di essere un vero banco di prova per la striscia positiva dei biancoverdi, i quali, è bene ricordarlo, arrivano da quattro successi consecutivi tra campionato e coppa. Dall’altra parte, Sean Everitt, l’allenatore degli scozzesi, deve fare i conti con un reparto medico piuttosto affollato: l’infortunio all’anca di Duhan van der Merwe, unito ai problemi fisici che trattengono in tribuna giocatori del calibro di Ewan Ashman, Boan Venter, Dylan Richardson e Ben Muncaster, ha imposto al tecnico ben cinque cambi nella formazione titolare rispetto all’ultimo match disputato contro Glasgow. Una situazione che, se da un lato costringe a ripensamenti tattici, dall’altro potrebbe offrire spazio a elementi meno usuali, pronti a cogliere l’occasione nella trasferta italiana.
Il momento del Benetton e le scelte di Everitt
Sotto la direzione di Calum MacRae, il Benetton si presenta all’appuntamento con il vento in poppa, forte di un morale che le vittorie nei derby contro le Zebre hanno ulteriormente sollevato. La squadra, che negli ultimi tempi ha mostrato una buona compattezza e fiuto per il gol, punta a sfruttare il fattore campo per imporre il suo ritmo di gioco a una formazione avversaria non al completo. Gli uomini di Everitt, per parte loro, dovranno dimostrare di avere una profondità di organico adeguata, cercando di compensare con la disciplina e il lavoro collettivo l’assenza di alcuni dei loro punti di forza più riconosciuti. La partita, che si giocherà alle 18:30, sarà dunque anche una verifica per lo spessore delle due rose, al di là dei nomi più blasonati che dovranno osservare la gara dagli spalti.
La trasferta delle Zebre a Glasgow
Contemporaneamente, ma con il fuso orario che sposta il calcio d’inizio alle 20:45, le Zebre Parma volano in Scozia per affrontare i Glasgow Warriors nel loro fortino dello Scotstoun Stadium. Lo staff tecnico della formazione gialloblù ha optato per un XV che segna l’esordio dal primo minuto degli ultimi due acquisti di mercato, Enrique Pieretto e Shilo Klein, inserendoli in un pacchetto che mira a contrastare la potenza fisica di casa. A guidare la squadra sarà, come di consueto, Paolo Buonfiglio, affiancato nel ruolo di co-capitano da Davide Ruggeri. La sfida, su un campo tradizionalmente difficile per qualsiasi visitatore, rappresenta un esame di maturità per una squadra che cerca continuità di risultati, consapevole che in trasferta, soprattutto in certi stadi, il minimo errore viene spesso pagato a caro prezzo.
Il contesto e le prospettive immediate
Questo doppio appuntamento con le franchigie scozzesi delinea un weekend significativo per il rugby italiano nel torneo, offrendo un termometro attendibile dello stato della forma e dell’efficacia delle scelte tecniche operate. Per il Benetton, la partita è l’occasione per consolidare una posizione di vertice e dimostrare che i recenti successi non siano stati un fuoco di paglia; per le Zebre, l’impegno a Glasgow è una prova di carattere per uscire da un ruolo di comprimario e strappare risultati inaspettati. Gli sviluppi di queste gare, le cui dinamiche saranno dettate anche dalla capacità di adattamento alle condizioni atmosferiche e al diverso approccio arbitrale, forniranno indicazioni preziose per il proseguimento di una stagione che si preannuncia sempre più equilibrata e competitiva.




