Consumi in ripresa in Italia: il Pil cresce dello 0,8% nel 2025, ma la prudenza resta

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nonostante le ombre che ancora pesano sull’economia globale, l’Italia mostra segnali di tenuta, con una crescita del Pil prevista allo 0,8% per il 2025. I dati, elaborati da Confcommercio e discussi nel rapporto congiunto con il Censis, rivelano un paradosso: se da un lato le famiglie italiane tornano a spendere, dall’altro il clima di fiducia sembra affievolirsi. Il reddito disponibile, sostenuto da un’occupazione ai massimi storici e da un’inflazione ormai sotto controllo, spinge verso una ripresa dei consumi, ma l’incertezza legata al contesto internazionale frena gli slanci.

A trainare la spesa sono soprattutto i beni non essenziali e le vacanze, segno che gli italiani, pur nella cautela, cercano una ritrovata normalità. Le intenzioni di acquisto, secondo lo studio, sono in aumento, ma a preoccupare è il calo dell’ottimismo, che riflette una percezione diffusa di instabilità. Non aiuta, in questo senso, l’ultimo dato sulla produzione industriale, che a maggio 2025 ha registrato un calo dello 0,7% su base mensile e dello 0,9% su base annua, vanificando le speranze di un’inversione di tendenza dopo 26 mesi consecutivi di flessione.

Se i salari reali restano indietro rispetto alla media europea, l’aumento del reddito disponibile ha comunque permesso alle famiglie di riavvicinarsi a consumi che, negli ultimi anni, erano stati sacrificati. Il rapporto sottolinea come la spesa per servizi e beni durevoli – dagli elettrodomestici all’abbigliamento – sia tornata a crescere, seppur in modo disomogeneo tra le diverse fasce della popolazione.

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