Aeroitalia anticipa i tempi: il ponte aereo Olbia-Cagliari potrebbe decollare già nella prossima primavera
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Redazione Economia
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In un'annata che si preannuncia particolarmente positiva, segnata dal recente traguardo del terzo milione di passeggeri trasportati, Aeroitalia orienta decisamente il proprio sguardo verso il mercato sardo, annunciando un'accelerazione sui progetti di cabotaggio regionale. La compagnia, che aveva partecipato a entrambe le procedure bandite per i collegamenti interni – quello per le "Nuove rotte" e, soprattutto, il bando regionale sulla continuità territoriale – ha infatti reso noto che il tanto atteso volo tra Olbia e Cagliari potrebbe vedere la luce con ben un anno di anticipo rispetto alle tempistiche formali del bando. L'obiettivo dichiarato, reso noto nel corso di una conferenza stampa presso lo scalo di Cagliari-Elmas, è quello di far volare il primo aereo già nella stagione primaverile del 2026, una mossa che, se confermata, cambierebbe significativamente la mappa della mobilità aerea nell'isola.
La chiusura della vertenza giudiziaria come segnale di distensione
A rendere possibile questa prospettiva, oltre agli evidenti calcoli commerciali, è stata una decisione di natura giuridico-amministrativa di non poco conto. Gaetano Intrieri, amministratore delegato della compagnia, ha annunciato formalmente il ritiro del ricorso presentato al Tar contro l'esito del bando per la continuità territoriale. "Il Consiglio di amministrazione di Aeroitalia ha deciso di ritirare l'azione al Tar, per cui per noi la faccenda si chiude qui", ha dichiarato Intrieri, ponendo così fine a una contenziosa fase di attrito con le autorità regionali. Una scelta, questa, che va interpretata non come una semplice resa, bensì come una volontà precisa di deporre le armi legali per favorire una nuova e più costruttiva collaborazione, la cui posta in gioco è rappresentata proprio dalla gestione di quei collegamenti vitali per gli spostamenti dei sardi.
Le implicazioni immediate per il mercato e i passeggeri
Le parole dell'amministratore delegato, del resto, non lasciano spazio a troppi fraintendimenti circa le motivazioni strategiche di questo cambio di passo. Auspicando una celere assegnazione delle rotte, Intrieri ha sottolineato come l'attuale situazione di stallo danneggi concretamente l'utenza, creando una disparità di trattamento tra diverse regioni. "Mi auguro che l'assegnazione venga fatta al più presto, per dare un servizio alla Sardegna", ha spiegato, "visto che oggi non si può prenotare la Pasqua, mentre in Sicilia sì". Un paragone diretto ed efficace, che punta il dito contro le conseguenze pratiche dei ritardi burocratici per i cittadini, i quali si vedono privati della possibilità di pianificare i propri viaggi in periodi di alta domanda, come quello pasquale, a causa dell'assenza di un servizio di linea stabile e prenotabile con largo anticipo.
Verso una nuova geografia dei trasporti interni
L'accelerazione sul volo Olbia-Cagliari, unita al ritiro del ricorso, disegna quindi un percorso di riavvicinamento tra la compagnia aerea e il territorio sardo, che la stessa Aeroitalia considera ormai un mercato di primaria importanza. La celebrazione del traguardo dei tre milioni di passeggeri su un volo proveniente da Cagliari non è stata, in questo senso, una coincidenza ma un simbolo scelto con cura. La decisione di anticipare l'avvio della rotta interna, bypassando di fatto i tempi più lunghi previsti dalla procedura formale, dimostra un approccio dinamico e volto a cogliere le opportunità del mercato, puntando a colmare un vuoto di offerta che persiste da tempo. Si tratta di un'operazione che, al di là dei tecnicismi di gara, mira a riorganizzare la mobilità regionale, creando un ponte aereo efficiente tra il capoluogo e la Costa Smeralda, due poli economici e turistici il cui collegamento è attualmente demandato esclusivamente a mezzi di trasporto terrestri, con tempi di percorrenza ben più lunghi.




