Jeep Avenger, il restyling del 2027 accende la griglia a sette feritoie

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il mercato automobilistico italiano, si sa, ha un debole per i SUV compatti e, nel corso del 2025, la Jeep Avenger ne ha raccolto i frutti più maturi, arrivando a sfiorare le 50.000 immatricolazioni e conquistando il gradino più basso del podio generale. Forte di un successo che non accenna a rallentare (basti pensare che nel primo trimestre del 2026 ne sono state vendute oltre 16.000 unità), il marchio americano, ormai pilastro del gruppo Stellantis, si prepara a lanciare entro l’inizio del 2027 il previsto restyling di metà carriera. Un aggiornamento, questo, che non stravolgerà l’anima della crossover, ma che interverrà in modo mirato sulla sua estetica, laddove il pubblico è più esigente: il muso.

Il nuovo “sguardo” tecnologico tra led e tradizione

La modifica più evidente, stando alle prime immagini ufficiali diffuse dalla casa costruttrice, riguarda la reinterpretazione in chiave moderna della storica griglia a sette feritoie, introdotta nel lontano 1945 con la CJ-2A ma che ancora oggi rappresenta il Dna del brand. Al contrario della versione attuale, dove le classiche feritoie erano prevalentemente elementi plastici, nella versione 2027 queste verranno “accese” da altrettanti segmenti a led posizionati nella parte superiore di ciascuna fessura, collegandosi idealmente ai fari principali. Un’operazione, questa, che riprende quanto già visto sulla più grande Compass e che dona al frontale un aspetto più tecnologico e pulito. I paraurti, sia anteriore che posteriore, verranno ridisegnati per assecondare le nuove linee, così come i cerchi in lega che debutteranno con grafismi inediti per mantenere alto l’interesse verso un modello che, nei fatti, è già un bestseller.

Aggiornamenti soft per interni e nessuna rivoluzione sotto il cofano

Se l’esterno riceve dunque un’illuminazione scenica, l’abitacolo della Avenger non sarà da meno, sebbene si parli di un’evoluzione più che di una rivoluzione. Stellantis, consapevole della concorrenza agguerrita nel segmento B, punterà a migliorare la qualità percepita attraverso l’introduzione di nuovi materiali per i rivestimenti – con un occhio di riguardo verso soluzioni ecosostenibili – e a potenziare l’esperienza digitale. Il sistema di infotainment, nello specifico, dovrebbe ricevere un hardware aggiornato per garantire una maggiore fluidità e schermi con risoluzione più elevata, mentre i sistemi ADAS verranno portati a uno standard di Livello 2 più raffinato, in linea con le direttive future sulla sicurezza. Per quanto riguarda la meccanica, invece, è prevista la conferma dell’attuale gamma multi-energia: si andrà quindi dal 1.2 benzina da 100 CV, passando per i mild hybrid da 110 CV e la 4xe a trazione integrale, fino alla versione full electric da 156 CV, la cui batteria potrebbe beneficiare di una gestione termica ottimizzata.

La strategia di mercato di un “best-seller” annunciato

L’arrivo della Avenger aggiornata, la cui produzione dovrebbe iniziare nello stabilimento polacco di Tychy già alla fine del 2026, conferma una strategia ben precisa di Stellantis: proteggere il bene più prezioso. Con una quota di mercato che nel primo trimestre del 2026 ha sfiorato il 6% nel segmento dei Suv e punte del 12% tra le elettriche, la piccola Jeep ha ormai sostituito la Renegade nel cuore (e nel garage) degli italiani, diventando il vero cavallo di battaglia europeo del brand. L’intervento, pur lieve e concentrato quasi esclusivamente sul “volto” della vettura, mira a contrastare l’invecchiamento percepito del modello a tre anni dal lancio, rinfrescandone l’immagine senza dover stravolgere linee produttive o costose piattaforme tecniche. Rimane da capire se la griglia illuminata sarà di serie su tutte le versioni o riservata a optional e allestimenti superiori, anche se le indiscrezioni finora raccolte lasciano propendere per la seconda ipotesi.

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