Akanji e l'attesa esordio: "La Juve non mi spaventa, ispirazione Silva e il sogno nerazzurro"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Manuel Akanji, fresco arrivo in nerazzurro, si appresta a vivere il suo battesimo in Serie A in una cornice di assoluto rilievo, il derby d'Italia contro la Juventus. Che sia titolare oppure subentri nel corso della gara, l'appuntamento di Torino rappresenta una prima importante per il difensore svizzero, la quale, tuttavia, non sembra incutergli timore alcuno. Abituato ormai ad atmosfere ad alta tensione dopo l'esperienza pluriennale al Manchester City, Akanji ha sfruttato la settimana post-nazionale per ambientarsi definitivamente alla Pinetina e stringere rapporti con i nuovi compagni, come lui stesso ha dichiarato a Dazn: "Ho incontrato tutti i miei compagni di squadra e ho incontrato personalmente il mister".
La scelta di approdare all'Inter, per il centrale elvetico, è stata naturale e dettata dalla statura del club. "È stato semplice scegliere l'Inter, uno dei migliori club in Europa dove diventa normale vincere tutto", ha affermato senza esitazioni, ponendo sin da subito l'asticella degli obiettivi stagionali molto in alto e includendo, tra questi, anche l'agognata Champions League, un trofeo che conosce bene e che spera di contribuire a riconquistare. La sua ambizione è sostenuta da un modello di riferimento chiaro, quello di Thiago Silva, difensore dalla classe e longevità straordinarie, la cui carriera rappresenta un esempio da emulare per il suo approccio calmo e calcolato in campo.




