Lijnders svela l’addio di Bernardo Silva al City, la Juve si fa sotto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il futuro di Bernardo Silva, talento portoghese del Manchester City in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno, sembra ormai tracciato in direzione opposta rispetto all’Inghilterra. A gettare luce sulla situazione, con una franchezza rara nel calcio moderno, è stato Pep Lijnders – il vice di Pep Guardiola, che ha parlato in conferenza stampa al posto del tecnico spagnolo, attualmente squalificato – al termine del netto 4-0 inflitto al Liverpool in FA Cup. “Ogni bella storia arriva alla fine”, ha dichiarato Lijnders, lasciando intendere che il 31enne, reduce da una carriera ricca di successi a Manchester, non farà ritorno in città dopo il Mondiale per club. Una dichiarazione, quest’ultima, che assume i contorni di una vera e propria ammissione: il contratto non sarà rinnovato, e il giocatore si prepara a salutare i Citizens a parametro zero.

L’affondo della Juve e il ruolo di Jorge Mendes

Nel frattempo, la Juventus – che continua a monitorare con estrema attenzione il profilo del centrocampista offensivo – ha già intensificato i contatti con l’entourage del giocatore. Secondo quanto filtra dagli ambienti di corso Galileo Ferraris, il nome di Bernardo Silva è stato cerchiato in rosso nella lista della prossima stagione, quella che Luciano Spalletti (attuale allenatore della Juventus, ndr) erediterebbe per disegnare la sua trequarti. L’operazione, complessa sul piano economico nonostante il parametro zero, vede in prima linea l’agente Jorge Mendes: questi, da tempo legato ai vertici bianconeri, sta cercando di limare le pretese ingaggio del suo assistito, senza però riuscire ancora a trovare un’intesa definitiva.

Ostacoli economici e concorrenza internazionale

Il sogno portoghese della Juventus si scontra però con due ostacoli concreti. Da un lato, l’ingaggio del giocatore – che al City guadagna cifre elevate – rappresenta una variabile non semplice da armonizzare con i parametri del nuovo corso bianconero, attento al bilancio. Dall’altro, la concorrenza non manca: diversi club di Premier League e alcuni top club spagnoli avrebbero già sondato il terreno, approfittando della scadenza contrattuale. La dirigenza juventina, in questo quadro, sta valutando di accelerare nei prossimi giorni, magari inserendo una contropartita tecnica per abbassare il costo dell’operazione – anche se la formula del trasferimento a zero lascerebbe intendere un accordo diretto con il solo calciatore.

Le altre manovre di mercato e il quadro generale

Bernardo Silva non è, comunque, l’unico nome sul taccuino della società torinese. Parallelamente alla trattativa con Mendes, la Juventus segue con attenzione profili come David, Openda, Di Gregorio e Koopmeiners; questi ultimi, legati a valutazioni incrociate con le eventuali cessioni, potrebbero influenzare la disponibilità di risorse per l’affondo decisivo sul portoghese. Non mancano, inoltre, le suggestioni legate a Joao Mario – attualmente in forza al Bologna – anche se si tratta di piste distinte rispetto a quella principale. La sensazione, al momento, è che la parola finale spetti al giocatore: la sua volontà di lasciare Manchester, dopo tanti anni e trofei, sembra ormai irreversibile. Resta da capire se la destinazione sarà davvero Torino, oppure un’altra delle big europee pronte a inserirsi nell’affare.

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