Juventus, nel mirino tre fenomeni: Alisson, Lewandowski e Bernardo Silva

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il calciomercato, si sa, vive di suggestioni prima ancora che di trattative concrete; eppure, quando i nomi in circolazione assumono il peso specifico di un Alisson Becker, di un Robert Lewandowski o di un Bernardo Silva, allora l’aria che si respira tra le segreterie sportive cambia improvvisamente di densità. Secondo quanto riferito dall’edizione odierna del «Corriere dello Sport», la Juventus avrebbe messo nel proprio mirino questi tre calciatori di spessore internazionale, tutti destinati – chi più chi meno – a salutare le rispettive squadre al termine della stagione corrente. Qualcuno, come nel caso del portiere brasiliano, arriverebbe a prezzo di saldo; altri, invece, potrebbero persino svincolarsi a parametro zero.

Alisson, il primo grande obiettivo: c’è l’accordo verbale

Di questi tre, l’operazione più avanzata riguarda senza dubbio Alisson Becker, classe 1992, già allenato da Luciano Spalletti ai tempi della Roma – circostanza, quest’ultima, che non pesa poco nelle valutazioni tecniche del futuro allenatore bianconero. Il Liverpool, che ha da poco rinnovato il contratto del suo estremo difensore, vorrebbe liberarlo solo dietro pagamento dell’intero cartellino; la Juventus, dal canto suo, sta lavorando per ottenere un netto sconto su quella cifra, auspicando anzi di azzerarla del tutto. Il portiere avrebbe già aperto con entusiasmo a un ritorno in Serie A, stavolta con la maglia della Vecchia Signora: lo confermerebbe un accordo verbale di massima, raggiunto dopo settimane di interlocuzioni e riportato da fonti vicine alla trattativa. Manca dunque solo l’intesa economica con il club inglese, ma la sensazione – alimentata dalla qualificazione in Champions ormai a portata di mano – è che la Juventus abbia deciso di accelerare le operazioni in vista del prossimo mercato estivo.

Lewandowski e Bernardo Silva, le altre due idee di lusso

Se Alisson rappresenta la priorità per la porta, gli altri due nomi hanno un sapore diverso, quasi da colpo di teatro. Robert Lewandowski, pur avendo superato abbondantemente la soglia dei trent’anni, continua a garantire una media realizzativa che pochi attaccanti al mondo possono eguagliare; il polacco, in scadenza di contratto con il Bayern Monaco salvo sorprese, non avrebbe rinnovato l’accordo e valuterebbe con attenzione un’offerta capace di proiettarlo ancora al centro di un progetto ambizioso. Bernardo Silva, invece, è il tipico trequartista duttile che piace a Spalletti: qualità, visione di gioco e capacità di sacrificarsi in fase di non possesso. Anche per lui il contratto in essere con il Manchester City volge al termine, e i Citizens non sembrano intenzionati a opporre un veto insormontabile a una partenza in tempi brevi.

Trattative in parallelo e l’effetto Spalletti sull’istant team

L’operazione, va detto, non procede sui tre fronti con la stessa velocità. Per Alisson, infatti, il club bianconero ha già avviato un serrato confronto con il Liverpool, chiedendo espressamente uno sconto sul cartellino dopo il sì incassato dal diretto interessato. Per gli altri due, invece, si rimane ancora in una fase esplorativa, sebbene i contatti tra i rispettivi entourage e la dirigenza juventina siano stati più che sporadici nelle ultime settimane. Ciò che lega i tre profili – oltre all’indubbio valore tecnico – è la volontà comune di cambiare aria al termine di questa stagione, con la consapevolezza di poter ancora incidere ad altissimi livelli. E Luciano Spalletti, che sulla panchina juventina avrà l’arduo compito di costruire un «istant team» capace di vincere subito, li ha posti tutti e tre in cima alla propria lista dei desideri.

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