Ronaldinho al Ravenna, l'annuncio che fa sognare i tifosi: cosa farà davvero l'ex stella del Milan in serie C

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Redazione Sport Redazione Sport   -   «Ronaldinho è un campione senza età. Sarà tesserato col Ravenna e per una realtà come la nostra è un colpo straordinario». Le parole di Ariedo Braida, vicepresidente del club, hanno acceso gli entusiasmi degli appassionati di calcio con un mix di stupore e lucidità. L'annuncio, arrivato a sorpresa nella tarda serata di venerdì, ha subito fatto il giro del mondo, riportando il nome del fuoriclasse brasiliano al centro dell'attenzione mediatica.

Tuttavia, le dichiarazioni dello stesso Braida hanno provveduto a ridimensionare le aspettative, chiarendo che l'operazione, per quanto eclatante, non si traduce in un vero e proprio ritorno al calcio giocato nel prossimo campionato di Serie C. «Magari fosse ancora in grado di giocare», ha poi precisato, mettendo fine ai sogni di vedere il numero 10 danzare nuovamente sui campi italiani con la maglia giallorossa.

Una grande operazione di marketing

Il cuore dell'affare, come confermato da varie fonti e dalle parole del dirigente, è di natura squisitamente commerciale e rientra in una strategia di promozione mirata ad accrescere il brand del Ravenna FC a livello internazionale. Ronaldinho sarà tesserato e coinvolto in un'iniziativa di grande visibilità, ma non prenderà parte alle partite ufficiali del campionato.

L'accordo, fortemente voluto dal presidente Ignazio Cipriani, prevede che l'ex stella del Milan e del Barcellona diventi anche azionista del club, un doppio ruolo che rende il progetto unico e strutturato. La sua immagine, ancora oggi potentissima, servirà a dare risonanza alla società, con la possibilità che sulla maglia del Ravenna compaia persino un logo legato al celebre marchio R10.

I dettagli dell'operazione

Il progetto, già anticipato nei mesi scorsi da alcune immagini che ritraevano il campione con la sciarpa del Ravenna, verrà presentato ufficialmente martedì 23 giugno durante un evento privato organizzato a Miami. La scelta della location statunitense, durante lo svolgimento dei Mondiali di calcio, non è casuale: l'obiettivo è quello di dare massima visibilità all'operazione davanti a un pubblico internazionale.

Sarà proprio il presidente Cipriani, che vive parte dell'anno negli Stati Uniti e ha un rapporto personale con Ronaldinho, a illustrare i contorni di questa nuova avventura. La formula dell'accordo, dunque, andrà ben oltre un semplice coinvolgimento sportivo, configurandosi come una sinergia tra il mondo del calcio e quello del business e dell'intrattenimento.

Nessun calcio giocato in Serie C

La frenata all'entusiasmo è arrivata in modo netto dalle parole di Braida, che conosce bene Ronaldinho dai tempi in cui lo portò al Milan nel 2008. Intervenuto per chiarire la portata dell'affare, il vicepresidente ha escluso in maniera categorica la possibilità di vederlo scendere in campo stabilmente in Serie C nella prossima stagione. Al massimo, come trapelato da alcune indiscrezioni, il brasiliano potrebbe prendere parte a una partita-evento o a un'esibizione, ma il suo impiego agonistico in gare ufficiali è da escludere.

A 46 anni e dopo anni di inattività dall'ultima partita giocata con la Fluminense nel 2015, il ritorno al calcio professionistico del fuoriclasse è solo una suggestione destinata a rimanere tale, mentre per il Ravenna resta un colpo mediatico di straordinario impatto.

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