Ronaldinho a Ravenna, l’operazione di marketing che fa sognare la Serie C

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’estate del calcio minore italiano si tinge di colori carioca, o forse sarebbe meglio dire di un sorriso smagliante, quello che per anni ha incantato il mondo. A 46 anni, il fuoriclasse brasiliano Ronaldinho Gaúcho è pronto a tornare in Italia, ma non esattamente nei modi che ci si potrebbe aspettare. Il campione del mondo del 2002, ex stella di Barcellona e Milan, ha firmato un accordo con il Ravenna, club di Serie C che milita nel girone B, e sarà ufficialmente presentato nel corso di un evento che si terrà a Miami il 23 giugno.

L’annuncio, rilanciato dalla Gazzetta dello Sport, ha fatto rapidamente il giro del mondo. E il motivo è presto detto: non si tratta del classico ritorno alle competizioni, bensì di una mossa che fonde l’investimento finanziario al marketing più spinto, con il brasiliano che entrerà nella compagine societaria e verrà tesserato come calciatore.

Il tesseramento e la domanda che tutti si fanno: giocherà?

La notizia, per quanto affascinante, porta con sé un interrogativo che aleppassa da giorni: lo vedremo davvero in campo con la maglia giallorossa? Le dichiarazioni ufficiali, per ora, lasciano spazio a interpretazioni e a un alone di mistero che fa solo aumentare l’attenzione mediatica. Da un lato, Ariedo Braida, vicepresidente del Ravenna e l’uomo che portò Ronaldinho al Milan, ha provato a gettare acqua sul fuoco.

In un’intervista, Braida ha spiegato che il brasiliano prenderà parte a un evento di marketing, ma ha escluso un suo impiego regolare nel campionato di Serie C, anche per via dell’età ormai avanzata. Il suo ruolo, insomma, sarebbe più quello di un’icona da vetrina che di un calciatore in grado di disputare una stagione intera.

Tuttavia, in altre dichiarazioni riportate dall’Ansa, lo stesso Braida ha lasciato la porta socchiusa, alimentando il sogno dei tifosi: "Ronaldinho è un campione senza età. Sarà tesserato col Ravenna e per una realtà come la nostra è un colpo straordinario. Giocherà? Vedremo, non è escluso. Lui è un fenomeno e non ha età". Questa ambiguità di fondo, che potrebbe essere una strategia per mantenere alta l’attenzione fino all’evento di Miami, è proprio il cuore pulsante dell’operazione.

Il tesseramento è reale, la maglia potrebbe essere indossata anche solo per uno spezzone di partita, magari in un’amichevole o in un evento speciale, ma l’obiettivo principale del club romagnolo appare essere un altro.

Ravenna, un progetto di marketing che guarda al futuro

Se Ronaldinho non dovesse giocare, o lo facesse solo in maniera simbolica, cosa spinge una società di terza serie a investire su un fuoriclasse ormai quarantaseienne? La risposta è semplice e si chiama visibilità. Il Ravenna, che nell’ultima stagione ha sfiorato la promozione in Serie B, non sta acquistando un calciatore, ma un brand. Il nome di Ronaldinho, ancora oggi, ha un appeal globale capace di attirare l’attenzione dei media internazionali, come sta già accadendo, e di incrementare il valore commerciale del club.

Come riportato da diverse fonti, l’accordo prevede che Ronaldinho diventi anche azionista del club, un investimento che potrebbe aprirgli le porte a future collaborazioni nel mondo del calcio.

Il proprietario del Ravenna, Ignazio Cipriani, ha spiegato che Ronaldinho è sempre stato il suo idolo e che portarlo nella sua città natale rappresenta un evento straordinario, che va ben oltre il lato puramente sportivo. L’operazione, insomma, è un perfetto esempio di come il calcio moderno utilizzi le leggende per costruire ponti con il pubblico, specialmente negli Stati Uniti dove il mondo del pallone sta vivendo una crescita esponenziale.

La scelta di Miami come location per l’evento di presentazione non è casuale: è un modo per sfruttare la presenza di Ronaldinho, che si trova negli States per seguire i Mondiali, e per proiettare il nome del Ravenna in un mercato strategicamente fondamentale per il futuro.

Quando il ritorno è un evento mediatico

La storia del Ravenna e di Ronaldinho non è che l’ultimo capitolo di una lunga tradizione che vede grandi campioni tornare in campo in età avanzata, spesso con ruoli più simbolici che agonistici. A differenza di altre storie, però, questa ha il sapore di una vera e propria strategia commerciale. Non si tratta di un ritorno per debito di gratitudine o per un’ultima, romantica corsa in campo; qui il pallino del gioco è la costruzione di un brand attraverso il volto e il sorriso del "Mago".

Il giocatore, dal canto suo, non ha nascosto l’entusiasmo, dichiarando di non vedere l’ora di "danzare con il pallone" e di scrivere una nuova storia insieme alla famiglia Cipriani. Una frase che potrebbe essere letta come il desiderio di rimettersi in gioco, ma che suona più come il ritornello di un’operazione commerciale perfettamente orchestrata. Che Ronaldinho scenda o meno in campo nel campionato di Serie C, il suo passaggio al Ravenna ha già raggiunto l’obiettivo: far parlare di sé, proiettando un club di provincia sotto i riflettori del mondo.

Il prossimo appuntamento è a Miami, dove il sipario si alzerà su un progetto che unisce il calcio al business, la nostalgia al futuro.

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