Inchiesta ultras, cosa rischiano Inter e Milan
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Redazione Sport
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L'inchiesta "Doppia Curva", che ha portato all'arresto di numerosi esponenti delle tifoserie ultras della Nord dell'Inter e della Sud del Milan, ha formalmente aperto un'indagine sui legami tra le due società calcistiche e le rispettive tifoserie organizzate. Gli atti dell'inchiesta, giunti ieri mattina a Roma, sono stati redatti dagli inquirenti di Milano e dell'Antimafia, e contano ben 12 mila pagine. Al centro dell'indagine vi sono le connessioni tra Inter e Milan con le loro tifoserie, invischiate in attività criminali che spaziano dalla gestione dei biglietti ai parcheggi di San Siro.
La procura della Figc, che ha ricevuto gli atti sull'indagine penale milanese, intende accertare eventuali violazioni del codice di giustizia sportiva da parte dei tesserati dei due club o delle società stesse. Il procuratore federale Giuseppe Chiné ha dichiarato che l'inchiesta mira a verificare se vi siano state infrazioni da parte dei tesserati o delle società, nonostante il procuratore capo di Milano, Marcello Viola, abbia affermato che le società stesse siano state danneggiate da questa vicenda.
Il precedente della Juventus del 2017, che costò ai bianconeri una multa di 600.000 euro e 100.000 all'allora presidente Agnelli, fa temere che anche Inter e Milan possano rischiare sanzioni simili. Tuttavia, la pena è ancora da definire e non è escluso che le due squadre milanesi possano subire una penalizzazione in classifica. L'inchiesta, che ha portato all'arresto di 19 ultras di Milan e Inter, continua a far luce sui legami tra le società calcistiche e le tifoserie organizzate, sollevando interrogativi sulla gestione delle relazioni tra club e tifosi.
L'inchiesta "Doppia Curva" rappresenta un momento cruciale per Inter e Milan, che si trovano a dover affrontare le conseguenze di legami pericolosi con le loro tifoserie ultras.




