Neve e raffiche di burrasca: la Capitanata sotto doppia allerta meteo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L’inverno, dopo un avvio titubante, ha deciso di presentare il suo conto più salato alla Puglia, interessando in modo particolare la provincia di Foggia con un duplice scenario di criticità. I primi fiocchi del 2026, una sorta di avanguardia silenziosa, sono già scesi ad Alberona, imbiancando quel lembo dei Monti Dauni e anticipando una fase meteorologica che si preannuncia intensa e prolungata. La Protezione civile regionale, infatti, ha già disposto per la giornata di oggi una duplice allerta, gialla, che investe il territorio con due diverse minacce: da un lato il rischio idrogeologico per le piogge, dall’altro quello per la neve. Una circostanza, quest’ultima, che non risparmierà neppure alcune aree della costa, segno della potenza dell’impulso d’aria artica che sta raggiungendo l’Italia meridionale.

Il bollettino dettagliato e le zone a rischio

Il quadro tracciato dagli esperti, i quali segnalano precipitazioni intense per l’intera giornata e nella nottata, delinea una situazione di allarme diffuso, seppur nel livello di cautela più basso. L’avviso emanato dalla Protezione civile regionale della Puglia, escludendo solamente l’area del Basso Fortore, si estende a gran parte del Foggiano, suddividendo il territorio in quattro precise zone di attenzione: il Gargano e le Isole Tremiti; il Tavoliere e i bassi bacini dei fiumi Candelaro, Cervaro e Carapelle; il Basso Ofanto; e infine il Sub-Appennino Dauno. In queste aree, il gelo artico – che porta con sé un vento tagliente lungo il litorale – sta facendo crollare le temperature, con minime che toccheranno lo zero, se non valori inferiori, nelle zone interne, mentre la neve è attesa già sopra quote relativamente basse, comprese tra i 400 e i 600 metri.

Le analisi tecniche e gli effetti sul territorio

Il meteorologo Vitantonio Laricchia, analizzando l’evoluzione dei giorni successivi all’Epifania, ha sottolineato come il maltempo sia destinato a coinvolgere l’intera regione, a partire da Bari, dove le piogge saranno protagoniste. Tuttavia, è il Foggiano a sperimentare la fase più acuta di questo evento, con nubifragi che in altre parti della Puglia, come a Brindisi, hanno già causato l’allagamento di campi e danni significativi alle colture e alle semine in atto. Un paradosso, quello evidenziato da Coldiretti Puglia, dove il gelo e gli eventi estremi convivono con fioriture anticipate, come quelle delle mimose, in un “inverno pazzo” che nell’ultimo anno ha già registrato sul territorio regionale ben 71 episodi meteorologici intensi.

Il weekend instabile e il ritorno del maestrale

La perturbazione attuale, caratterizzata da raffiche di burrasca, rappresenta soltanto il primo atto di una fase di forte instabilità. Da domani, infatti, una nuova ondata di maltempo è prevista portare ulteriori piogge e venti forti, prolungando l’allerta e le difficoltà. Il weekend, dunque, si preannuncia ancora freddo e movimentato, con una tregua – come indicato da Laricchia – attesa soltanto per domenica, quando il ritorno del maestrale, il “vento amico” del Mediterraneo, contribuirà a rasserenare i cieli e a stabilizzare, seppur temporaneamente, le condizioni atmosferiche dopo l’assedio del gelo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.