Márquez vince a Motegi e si porta a due punti da Martín: “Lottiamo per il Mondiale”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Marc Márquez lascia il Gran Premio del Giappone con un bottino pieno: vittoria nella Sprint di sabato e successo nella gara lunga di domenica, per un totale di 37 punti che riducono a due lunghezze il distacco da Jorge Martín in cima alla classifica mondiale. Sul circuito di Motegi, il pilota della Ducati ha preceduto le due Aprilia di Martín e Marco Bezzecchi, rispettivamente secondo e terzo, mentre Enea Bastianini ha chiuso quarto con la KTM-Tech3.

Il sorpasso decisivo all'undicesimo giro

Partito dalla pole position, Martín aveva mantenuto la testa della corsa per le prime dieci tornate, ma all'undicesimo passaggio Márquez ha infilato il rivale nel cambio di direzione della curva 9, costruendo il sorpasso che si è rivelato decisivo. Da quel momento lo spagnolo della Ducati ha imposto il proprio ritmo, controllando il margine su Martín e chiudendo la gara in relativa tranquillità. La classifica piloti vede ora Martín a 333 punti, Márquez a 331 e Bezzecchi a 284, con Pedro Acosta quarto a 243.

Il divario tra il leader e il terzo incomodo è di 49 punti, un margine che rende la corsa al titolo, con sei Gran Premi ancora da disputare, sostanzialmente una questione a due.

La ramanzina per la gara di kart

A far discutere, più del risultato in pista, è stato un episodio avvenuto lontano dal tracciato. Durante il fine settimana era stata organizzata un'attività promozionale con i kart, alla quale Márquez ha preferito non partecipare, inviando al proprio posto un sostituto caratterizzato come lui. La scelta ha attirato le rimostranze dell'organizzazione, ma il pilota ha spiegato la propria posizione con parole nette: «C'è una linea da non superare; ovviamente capisco lo spettacolo, ma stiamo lottando per il campionato, non siamo qui per scherzare e fare giri in kart».

Ha poi aggiunto che in questa fase della stagione «bisogna essere egoisti e dare il massimo quando serve, ovvero durante le gare».

Dall'Aragona una crescita costante

Márquez ha individuato nel fine settimana di Aragona il punto di svolta della propria stagione, da cui è iniziata una serie di risultati che lo hanno riportato stabilmente in lotta per il vertice. «Dal'Aragona la sensazione è stata fantastica», ha dichiarato, «abbiamo avuto solo un piccolo problema in Austria, ma eravamo di nuovo lì». Il riferimento è alla comprensione sempre più fine della GP26, la versione speciale della Ducati che in questo momento appare la moto più competitiva del lotto.

Alle spalle delle Aprilia ufficiali, infatti, la classifica delle prestazioni vede la KTM e poi le altre Ducati in configurazione standard, un quadro che conferma il vantaggio tecnico accumulato dal pilota spagnolo e dal suo team nello sviluppo della moto.

Il calendario e il tour asiatico

Il Gran Premio del Giappone, sedicesima prova del Mondiale 2026, ha aperto il tour asiatico della MotoGP, che proseguirà domenica 11 ottobre a Mandalika, in Indonesia, dove Márquez non è mai riuscito a tagliare il traguardo in condizioni di gara. La stagione, che conta 22 appuntamenti complessivi, si concluderà a Valencia il 22 novembre, dopo le tappe di Phillip Island, Sepang, Lusail e Portimao. Il calendario ha visto il ritorno del Brasile a marzo, dopo ventidue anni di assenza, e una pausa estiva collocata tra il Gran Premio di Germania di luglio e quello di Gran Bretagna ad agosto.

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