Sicurezza sul lavoro, la Camera conferma il decreto: premi Inail per chi investe in prevenzione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'iter parlamentare si è chiuso con un voto a Montecitorio, dove l'Aula, chiamata a esprimersi sulla questione di fiducia posta dall'esecutivo, ha dato il suo assenso definitivo al pacchetto di norme, che ora diviene legge a tutti gli effetti. Il provvedimento, il cui testo non ha subìto modifiche rispetto alla versione licenziata dal Senato, raccoglie un ventaglio di misure, alcune delle quali – è bene sottolinearlo – avranno un impatto immediato sul sistema produttivo e ispettivo.

Le novità per le imprese e il ruolo dell'Inail

A partire dal prossimo gennaio, come si apprende dalle disposizioni, l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro vedrà ampliate le sue prerogative, potendo revisionare le aliquote contributive per creare un meccanismo premiale. Questo sistema, che gli addetti ai lavori definiscono "oscillazione in bonus", legherà direttamente l'andamento infortunistico di un'azienda agli oneri che essa è tenuta a versare, creando così un incentivo concreto a migliorare gli standard di sicurezza. Una logica analoga, del resto, viene applicata al comparto agricolo, dove i contributi saranno modulati in base ai risultati raggiunti. Non manca, tuttavia, un contraltare sanzionatorio di rigore: le aziende che avranno riportato condanne per violazioni giudicate particolarmente gravi in materia di sicurezza saranno automaticamente escluse da qualsiasi beneficio economico di questo tipo, in un chiaro segnale di discontinuità con condotte pericolose.

Stabilizzazioni e poteri rafforzati per la prevenzione

Oltre agli aspetti economici, il decreto interviene significativamente sulla struttura operativa del sistema di tutela. Viene disposto, infatti, lo stabilizzarsi di un congruo numero di medici e infermieri all'interno dell'Inail, una mossa che punta a consolidare le competenze tecniche dell'ente e a garantirne una presenza più radicata sul territorio. Parallelamente, vengono attribuiti nuovi e più incisivi poteri ai dipartimenti di prevenzione delle Asl, i quali, è lecito attendersi, potranno svolgere con maggior efficacia la loro attività di vigilanza e controllo, intervenendo con tempestività laddove si riscontrino criticità.

Il contesto più ampio e le tutele estese

Il provvedimento, che formalmente reca "misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile", mostra una duplice anima. Da un lato, infatti, affronta il tema della sicurezza occupazionale in maniera organica, estendendo peraltro le tutele assicurative anche agli studenti coinvolti in attività formative e alle famiglie delle vittime di gravi infortuni. Dall'altro, innesta in questa cornice una proroga dello stato di emergenza nazionale, già in essere per altre vicende, ampliandone di fatto il perimetro di applicazione in una chiave che gli estensori del testo definiscono di protezione civile. Questa commistione di ambiti, se da una parte risponde a esigenze di celerità legislativa, dall'altra delinea un intervento complesso, il cui effetto pratico sarà valutabile solo con la piena attuazione delle norme.

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