L’Inail snellisce l’autoliquidazione premi 2025-2026 con nuove istruzioni e agevolazioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con una sequenza di provvedimenti operativi emanati a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro ha dettagliato le procedure per la corretta autoliquidazione dei premi assicurativi, un adempimento che – è bene ricordarlo – influisce in maniera determinante sulla regolarità contributiva delle imprese, sull’ottenimento del Documento Unico di Regolarità Contributiva e, di conseguenza, sull’accesso a una serie di benefici normativi. Le istruzioni, puntuali e articolate, si rivolgono specificamente ai datori di lavoro titolari di una Posizione Assicurativa Territoriale o di Navigazione e devono essere applicate sia per la regolazione del premio relativo all’anno 2025, sia per la determinazione dell’acconto da versare per il 2026, segnando una linea di continuità gestionale che mira a ridurre gli oneri amministrativi.

Scadenze, riduzioni e pagamento telematico

Il cuore delle disposizioni, contenute nella Nota protocollo 11245 del 22 dicembre, risiede nella puntuale definizione di scadenze, modalità di dichiarazione delle retribuzioni e di versamento del premio calcolato. Particolare attenzione viene dedicata all’applicazione delle riduzioni contributive, uno strumento di incentivazione per quelle aziende che investono in sicurezza e registrano un indice di sinistrosità inferiore alla media nazionale. Proprio su questo fronte, una delibera del Consiglio di amministrazione Inail, la numero 145 del 2025, ha modificato la cosiddetta Tabella A, incrementando in modo significativo l’entità del bonus per i datori di lavoro più virtuosi, i quali potranno dunque beneficiare di un alleggerimento della pressione contributiva. Tutti gli adempimenti, dalla trasmissione dei dati al pagamento, devono essere svolti per via telematica, attraverso i canali ufficiali messi a disposizione dall’Istituto, in un’ottica di semplificazione e dematerializzazione dei processi.

La possibilità della rateazione in quattro soluzioni

Per agevolare la liquidità delle imprese, l’Inail ha confermato e disciplinato la possibilità di suddividere il pagamento del premio in quattro rate distinte. Le istruzioni operative dell’8 gennaio 2026 hanno fornito i coefficienti necessari per il calcolo degli interessi applicabili alle rate successive alla prima, il cui tasso annuo è stato fissato al 2,75%. Questa percentuale – come specificato dall’Istituto – deriva dal tasso medio di interesse dei titoli di Stato per l’anno 2025, determinato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e recepito ai sensi della normativa vigente. Una formula che, se da un lato comporta un costo aggiuntivo per il dilazionamento, dall’altro offre una flessibilità di pagamento non trascurabile per le casse aziendali, soprattutto in un contesto economico ancora caratterizzato da incertezze.

La notifica dell’oscillazione del tasso per il 2026

Completa il quadro informativo l’invio, da parte dell’Inail, del provvedimento tecnico denominato 20SM, con il quale viene notificata ai datori di lavoro la misura dell’oscillazione del tasso medio e il conseguente tasso applicabile per l’anno 2026. Questo dato è un elemento fondamentale e indispensabile per il calcolo corretto della rata premio di autoliquidazione per il prossimo esercizio, in quanto riflette l’andamento del rischio settoriale e le politiche di bilancio dell’Istituto. La sua comunicazione tempestiva rientra in una strategia di trasparenza e supporto alle imprese, chiamate a confrontarsi con un sistema contributivo che, seppur complesso, punta a premiare concretamente le condotte imprenditoriali più attente alla salute e alla sicurezza dei propri dipendenti.

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