L'Inail fissa le nuove aliquote bonus, via all'autoliquidazione 2025/2026 per premi ridotti
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Redazione Economia
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Con una circolare emanata nelle scorse settimane, l’Inail ha reso immediatamente operative, seppure in via provvisoria, le nuove aliquote di oscillazione del tasso medio per quelle aziende che possono vantare un andamento infortunistico favorevole. La misura, che di fatto concede una riduzione del premio assicurativo, trova la sua origine nel cosiddetto decreto sicurezza sul lavoro, il quale ha introdotto questo strumento incentivante per premiare le imprese più virtuose in tema di prevenzione e, al contempo, per stimolare un generale innalzamento degli standard di tutela dei lavoratori. Le nuove percentuali, già applicabili dal primo giorno di gennaio dell’anno in corso, sono state pubblicate dall’Istituto nella tabella “A”, così come previsto dalla normativa di riferimento, offrendo alle imprese un quadro chiaro su cui orientare la propria gestione contributiva per il prossimo futuro.
Le fasi della procedura telematica
La procedura di autoliquidazione per l’annualità 2025/2026, che inra questa novità, si articola in momenti distinti e sequenziali. Il primo passaggio, obbligatorio e da svolgersi esclusivamente per via digitale, consiste nella denuncia delle retribuzioni corrisposte nell’anno precedente a tutti i soggetti assicurati; una dichiarazione che deve essere ripetuta per ogni singola posizione assicurativa attiva. L’Inail, già in passato, aveva precisato – come si evince da una circolare storica – che la trasmissione dei dati salariali può avvenire soltanto attraverso i canali ufficiali dedicati, tra i quali il servizio “Invio Telematico Dichiarazioni Salariali”, garantendo in questo modo uniformità e sicurezza nell’inoltro delle informazioni.
Il calcolo e il versamento del premio agevolato
Definito l’ammontare delle retribuzioni imponibili, si procede alla fase cruciale del calcolo del premio dovuto, che per l’appunto terrà conto, ove applicabile, della nuova aliquota agevolata. Il meccanismo, per quanto possa apparire complesso a una prima lettura, si basa sulla somma algebrica di due diverse componenti: da un lato, il saldo relativo all’anno 2025, che regola i conti del periodo trascorso, e dall’altro, la rata a Titolo di anticipo per il 2026, che guarda all’anno in corso. Ne risulta un importo unico, il cui versamento rappresenta il terzo e conclusivo step dell’intera procedura.
I dettagli per il pagamento con il modello F24
Il pagamento di quanto calcolato avviene tramite il modello F24, strumento unificato ormai familiare alle imprese. Nella compilazione, occorre prestare particolare attenzione a indicare, nella sezione riservata ad “Altri Enti Previdenziali ed Assicurativi”, il codice identificativo della sede territoriale dell’Inail competente, elemento essenziale per un’agevole e corretta imputazione del pagamento. Questo adempimento chiude il ciclo dell’autoliquidazione, permettendo alle aziende che hanno investito in sicurezza di beneficiare concretamente, attraverso un minor esborso, del riconoscimento del loro impegno nella prevenzione degli infortuni, un tema che, come dimostrano purtroppo frequenti fatti di cronaca nera seguiti dalle procure, resta di drammatica attualità.




