Attivista turco-americana uccisa in Cisgiordania: indagini in corso
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Redazione Esteri
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Aysenur Ezgi Eygi, attivista di origine turca con cittadinanza americana, è stata uccisa a colpi di arma da fuoco dalle truppe israeliane durante una protesta nella città di Beita, in Cisgiordania, vicino a Nablus. La notizia è stata riportata dall'agenzia palestinese Wafa. La donna, 26 anni, è stata colpita alla testa da un proiettile e successivamente è deceduta al Rafidia Hospital di Nablus a causa delle ferite riportate.
L'episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione nella regione, dove scontri tra coloni israeliani e palestinesi sono all'ordine del giorno. La morte di Eygi ha suscitato reazioni internazionali, con il segretario di Stato americano Antony Blinken che ha deplorato la "tragica" perdita e ha promesso di agire "se necessario". Blinken ha dichiarato che gli Stati Uniti intendono scoprire esattamente cosa è successo e trarre le necessarie conclusioni e conseguenze.
La situazione in Cisgiordania è complessa e caratterizzata da un conflitto che dura da decenni. Le tensioni tra israeliani e palestinesi sono alimentate da questioni territoriali, religiose e politiche. Gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono considerati illegali dal diritto internazionale, ma Israele li considera legittimi. Questo ha portato a frequenti scontri e violenze nella regione.
La morte di Eygi non è un caso isolato. Secondo la Croce Rossa, una ragazza palestinese di 13 anni, Bana Amjad Bakrè, è stata uccisa oggi dall'esercito israeliano in uno scontro violento tra coloni e palestinesi nel villaggio di Qaryut, a sud di Nablus.




