Ceccon d'oro nei 100 farfalla, il campione italiano scrive un'altra pagina di storia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Thomas Ceccon, che a soli 24 anni ha già ridisegnato i confini del nuoto italiano, ha conquistato l’oro nei 100 metri farfalla ai Mondiali di Singapore, aggiungendo un nuovo tassello a una carriera che sembra non conoscere limiti. L’atleta vicentino, nato a Thiene il 27 gennaio 2001, ha dimostrato ancora una volta di essere un talento poliedrico, capace di eccellere in più stili – dal dorso alla farfalla, passando per misti e stile libero – e di riscrivere i record quando meno te lo aspetti.

Quella dei 100 farfalla, in realtà, doveva essere una gara di ripiego dopo l’eliminazione nei 200 dorso, dove un andamento troppo cauto in batteria gli aveva precluso l’accesso alle semifinali. «Errare è umano», aveva commentato con una battuta, senza lasciarsi abbattere. E invece, quello che sembrava un piano B si è trasformato in un trionfo: 50"42, record italiano e quinto tempo assoluto in semifinale, prima di chiudere con l’oro in finale. «Non ho mai affrontato questa gara da preparato», ha ammesso, sottolineando l’imprevedibilità di una performance che ha lasciato senza parole.

Il cosiddetto "codice Ceccon" – quella capacità di miscelare discipline diverse senza perdere efficacia – resta un enigma persino per lui. Quello che è certo è che il nuotatore di Schio, già campione olimpico nei 100 dorso e primatista mondiale della specialità, continua a stupire. A Singapore ha portato a casa la quarta medaglia, confermandosi non solo come uno dei volti più brillanti del nuoto azzurro, ma anche come un atleta capace di reinventarsi quando serve.

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