Ceccon vola in finale nei 100 farfalla e abbatte il record italiano
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Redazione Sport
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A Singapore, dove le acque della World Aquatics Championships riflettono luci e ombre del nuoto mondiale, Thomas Ceccon ha scritto una pagina inattesa. Eliminato in batteria nei 200 dorso, gara che avrebbe dovuto essere il suo fulcro, ha ribaltato il copione nei 100 farfalla, specialità mai approfondita in carriera. Con un 50"42 ha polverizzato il primato italiano di Piero Codia (50"64, Glasgow 2018), agganciando la finale con il quinto tempo. "Non me l’aspettavo, è una gara che non ho mai preparato", ha ammesso, pur riconoscendo la fluidità mantenuta anche sulla distanza doppia rispetto ai 50 metri.
La semifinale, dominata dallo svizzero Noè Ponti (50"18), allenato dall’italiano Massimo Meloni, ha visto davanti a Ceccon anche il canadese Josh Liendo (50"24), il francese Maxime Grousset (50"25) e l’altro canadese Ilya Kharun (50"39). Numeri che delineano una corsa al podio senza margini, ma l’azzurro – reduce dall’argento nei 100 dorso, perso per 5 centesimi – ha già dimostrato di saper trasformare una delusione in slancio. "Meglio di così è difficile fare", aveva commentato dopo quella gara, senza nascondere una consapevolezza che ora si traduce in ulteriore ambizione.




