Thomas Ceccon, un lampo a Westmont: secondo nei 200 dorso e record italiano sfiorato
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Redazione Sport
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Il sipario sulla prima giornata della seconda tappa di Coppa del Mondo di nuoto, disputata nel FMC Natatorium di Westmont, in Illinois, si è chiuso lasciando in evidenza, tra le corsie, alcuni degli interpreti più in forma della vasca corta, la cui peculiarità tecnica, come noto, tende a modificare leggermente i consueti riferimenti cronometrici. In un contesto agonistico così specifico, dove la stagione non è ancora nel suo momento culminante, i risultati dell'italiano Thomas Ceccon assumono un valore ancor più significativo, proiettandolo tra i protagonisti assoluti di questo inizio di circuito mondiale. L'azzurro, che nella tappa inaugurale di Carmel aveva già stupito con due podi conquistati a pochi minuti di distanza, ha infatti replicato le sue ottime prestazioni, migliorando addirittura il piazzamento in una specialità che non è la sua principale ma nella quale sta dimostrando un progressivo e marcato affinamento.
Il duello con Kos e il passo verso il record
La finale dei 200 metri dorso, che ha visto trionfare l'ungherese Hubert Kos, già campione olimpico, ha avuto in Ceccon il suo antagonista più diretto, capace di tallonare il primatista fino all'ultima vasca e di strappare un secondo posto di grande qualità, precedendo il francese Alexandre Desangles. Quel che rende ancor più pregevole la sua prestazione, al di là del semplice risultato in classifica, è il crono di 1'51"21, un tempo che lo ha portato a sfiorare il record italiano e che rappresenta, di fatto, il quarto riscontro più veloce di sempre per un nuotatore azzurro, segnando un netto miglioramento rispetto ai suoi precedenti personali. Il ventitreenne vicentino, il cui talento polivalente è ormai un dato di fatto, ha dunque dimostrato di possedere ampi margini di crescita anche in una distanza non brevissima, dove la capacità di gestione della gara risulta fondamentale.
Il doppio impegno e l'accesso nei 100 misti
Oltre all'exploit nella specialità del dorso, l'atleta ha saputo amministrare le forze per centrare un altro obiettivo nella stessa sessione di gare, qualificandosi per la finale dei 100 metri misti. In questa disciplina, che richiede una preparazione completa su tutti e quattro gli stili, Ceccon ha chiuso le batterie con il quarto tempo di qualificazione, 52.05, garantendosi così un'altra chance di competere per le posizioni di vertice e confermando la sua condizione di forma davvero invidiabile. Questo doppio impegno, portato a termine con uguale determinazione e profitto, delinea il profilo di un nuotatore maturo, in grado di sostenere ritmi di gara serrati e di mantenersi concentrato su obiettivi multipli, una dote che pochi possiedono.
Le altre presenze azzurre in vasca
Accanto alle sue performance, non sono mancati altri spunti di interesse per la squadra italiana, sebbene con esiti diversi. Sara Curtis, per esempio, ha centrato l'accesso alla finale dei 50 metri dorso, classificandosi al sesto posto nelle batterie con un tempo di 26.33, che la vede a soli trenta centesimi dal suo primato nazionale, un dettaglio che lascia ben sperare per la sfida serale. Un'altra finalista è stata invece quella di un'atleta specializzata nel delfino, il cui ingaggio nella competizione serale aggiunge un ulteriore tassello alla presenza italiana in questa fase della Coppa del Mondo, dimostrando come il nuoto nazionale stia cercando di esprimere potenziale su più fronti.




