Federica Sciarelli, l’addio a «Chi l’ha visto?» dopo 22 anni: ultima puntata con la famiglia Claps e futuro ancora in alto mare

Federica Sciarelli, l’addio a «Chi l’ha visto?» dopo 22 anni: ultima puntata con la famiglia Claps e futuro ancora in alto mare
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Si è chiusa mercoledì sera, con un saluto sobrio e al contempo carico di affetto, l’ultima puntata di «Chi l’ha visto?» condotta da Federica Sciarelli; un appuntamento, quello del 1 luglio 2026, che dopo oltre due decenni ha segnato la fine di un’era per il programma simbolo di Rai3. La giornalista, visibilmente commossa ma fedele al suo stile misurato, ha ringraziato il Tg3, la sua squadra e il direttore Paolo Corsini, senza dimenticare i familiari delle persone scomparse che in tutti questi anni hanno scelto di affidarsi alle telecamere.

«Per me questi 22 anni sono stati una passeggiata, una bellissima passeggiata», ha detto in diretta, abbracciando idealmente i telespettatori che hanno contribuito a ritrovare chi si era perso.

L’ultima serata è stata costruita come un ideale cerchio che si chiude; nella puntata, infatti, erano presenti Gildo e Filomena Claps, la madre e il fratello di Elisa Claps, la ragazza scomparsa a Potenza e ritrovata senza vita dopo diciassette anni.

Fu proprio la famiglia Claps, con la sua tenacia, a essere protagonista della prima puntata condotta da Sciarelli nel lontano 2004, e proprio a loro la conduttrice ha voluto riservare un posto d’onore in questo commiato. Filomena Claps, con un nodo alla gola, ha voluto ringraziare la giornalista per aver «spaccato le montagne» e per aver tenuto accese le speranze, parole che hanno reso l’atmosfera in studio ancora più densa di emozione e che testimoniano il legame profondo creatosi in questi anni tra il programma e le storie che ha raccontato.

I casi dell’ultima puntata e l’eredità del programma

Oltre al simbolico saluto alla famiglia Claps, la trasmissione ha mantenuto intatta la sua vocazione all’approfondimento giudiziario, occupandosi di altre vicende irrisolte che hanno segnato la cronaca italiana.

Tra queste, il caso della giudice Francesca Ercolini, trovata morta nella sua abitazione quattro anni fa e per la quale, dopo la riesumazione e una nuova autopsia, si è tornati a indagare con sei persone iscritte nel registro degli indagati; e ancora, la storia di Alessandra Ollari, il cui omicidio è emerso solo grazie a una consulenza antropologica che ha evidenziato la rottura dell'osso ioide, sebbene la Procura abbia richiesto l'archiviazione per mancanza di elementi certi sull’autore del delitto.

Questi servizi, insieme agli appelli e alle richieste di aiuto dei cittadini, hanno rappresentato il cuore pulsante dell'ultima fatica di Sciarelli, ribadendo il ruolo sociale che il programma ha ricoperto sotto la sua guida.

Il rebus della Rai: chi al posto di Sciarelli?

Mentre Federica Sciarelli salutava il suo pubblico, negli uffici di Viale Mazzini si faceva già i conti con il difficile compito di trovare un sostituto. Il Consiglio di amministrazione della Rai, riunito mercoledì per approvare la programmazione estiva, ha di fatto lasciato vuota la casella relativa alla conduzione di «Chi l’ha visto?», segno che la scelta è ancora lontana dall’essere definita.

Le indiscrezioni parlano di una rosa di nomi in cui spiccano quelli di Giorgia Cardinaletti, Manuela Moreno e Pino Rinaldi, attualmente a La7, mentre sarebbe tramontata l'ipotesi di affidare il timone a Stefano Coletta, il coordinatore dei palinsesti che era stato accostato alla poltrona di Sciarelli.

Fonti vicine all’azienda, inoltre, non escludono una soluzione interna che potrebbe ricalcare quanto già fatto con «Report», promuovendo una delle inviate storiche del programma, come Raffaella Griggi o Veronica Briganti, cresciute all’ombra della conduttrice uscente. La decisione, al momento, resta sospesa: l’attesa è tutta per la presentazione dei palinsesti autunnali, in programma venerdì 3 luglio ad Ancona, dove forse verrà svelato il nome del nuovo volto chiamato a raccogliere un’eredità tanto pesante quanto prestigiosa.

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