Federica Sciarelli saluta «Chi l’ha visto?», l’addio in diretta dopo 22 anni: «Una bellissima passeggiata»

Federica Sciarelli saluta «Chi l’ha visto?», l’addio in diretta dopo 22 anni: «Una bellissima passeggiata»
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Mercoledì 1 luglio, in prima serata su Rai3, si è chiuso non solo il sipario sulla stagione di «Chi l’ha visto?», ma anche un capitolo lungo più di due decenni della televisione italiana. Federica Sciarelli, dopo 22 anni, ha condotto la sua ultima puntata, salutando il pubblico con un commiato che ha avuto il sapore di un vero e proprio passaggio di consegne, scandito dalla consueta sobrietà che ha sempre contraddistinto il suo modo di raccontare il dolore e le storie di persone scomparse.

Un'uscita di scena che, seppur attesa, ha segnato profondamente il piccolo schermo, dimostrando quanto il legame tra la conduttrice e il programma fosse ormai inscindibile.

Le sue prime parole in apertura di puntata sono state per il pubblico, quel pubblico che da anni trasforma il mercoledì sera in un appuntamento fisso con la speranza e la memoria. «Grazie a voi, vi sto leggendo tutti e mi raccontate anche le vostre cose private. Una comunità bellissima che non deve andare dispersa», ha esordito, prima di lasciare spazio alle emergenze e ai casi che hanno riempito la serata.

Ma è stato il momento del saluto finale a catturare l'attenzione, con la giornalista che ha voluto ringraziare uno a uno i tasselli della sua lunga avventura: la redazione, i familiari che si sono affidati a lei, il Tg3 che l'ha formata e Rai3 che l'ha accolta.

«Una stagione lunga 22 anni»: il commiato e i ringraziamenti

«Per me questi 22 anni sono stati una passeggiata, una bellissima passeggiata», ha dichiarato Sciarelli visibilmente commossa, smorzando con la sua ironia la tensione emotiva del momento. La conduttrice ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale della sua squadra, che ha definito «bellissima», citando anche la presenza in studio del direttore Paolo Corsini. Un ringraziamento speciale è andato ai telespettatori, veri protagonisti del format, che con le loro segnalazioni hanno contribuito a risolvere casi e a riportare a casa persone scomparse.

«Io lo so, qualcuno di voi è sceso per strada quando cercavamo qualche persona che vagava senza contezza di sé, e quella persona ce l'avete trovata e ce l'avete portata a casa», ha ricordato, abbracciando idealmente tutti, uomini e donne, che hanno reso possibile questa missione civile.

I casi dell'ultima puntata: Ercolini, Ollari e il ritorno al caso Claps

L'ultima puntata non poteva prescindere dai grandi temi che hanno caratterizzato la gestione Sciarelli: la riapertura di casi complessi e il sostegno alle famiglie. Ampio spazio è stato dedicato alla vicenda della giudice Francesca Ercolini, trovata morta quattro anni fa in circostanze inizialmente archiviate come suicidio, ma ora al centro di una nuova inchiesta per omicidio che vede sei indagati, con la presentazione di documenti inediti.

La trasmissione ha poi affrontato il caso di Alessandra Ollari, la cui morte, avvenuta per strangolamento, è emersa solo grazie a una consulenza antropologica, nonostante la Procura abbia richiesto l'archiviazione per mancanza di elementi certi sull'autore del delitto.

A chiudere il cerchio è stato il caso di Elisa Claps, il dramma che aveva segnato l'inizio del percorso di Sciarelli alla guida del programma nel 2004. La madre di Elisa, Filomena Iemma, è stata in collegamento per ribadire la richiesta di verità su quelle complicità che, a suo dire, hanno permesso che il corpo della figlia restasse nascosto per diciassette anni in una chiesa.

Un passaggio carico di significato, che ha idealmente unito il primo e l'ultimo atto di questa lunga esperienza televisiva, confermando l'impegno costante della trasmissione nel non abbandonare mai le battaglie per la giustizia.

L'addio e il futuro del programma

Con un minuto e trentanove secondi di saluto, Federica Sciarelli ha chiuso la sua era, lasciando un vuoto difficile da colmare. Mentre la Rai sta valutando il futuro professionale della giornalista, che potrebbe essere impegnata in nuovi progetti, l'attenzione è già puntata sul nome del successore, con l'ipotesi più accreditata che punta a una soluzione interna alla redazione, forse una delle storiche inviate. La puntata di mercoledì, andata in onda dalle 21.

15, è stata anche l'occasione per ripercorrere la storia del programma, nato nel 1989, e per ribadire il ruolo di presidio civile che la trasmissione ha assunto sotto la guida di Sciarelli, lontano dal cinismo dominante e vicino alle istanze delle persone comuni. Il programma tornerà in autunno con un nuovo volto, ma il segno lasciato dalla conduttrice rimarrà indelebile nella memoria collettiva degli spettatori.

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