Luna Park Spotorno, arrestati i gestori della giostra collegata al calciometro di Alessio
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Redazione Esteri
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I carabinieri di Savona hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due coniugi, Maich Tavecchio e Samantha Grotto, gestori di attrazioni per spettacoli viaggianti. Sono accusati di omicidio colposo e frode processuale in relazione alla morte di Alessio Colletti, il quindicenne di Saronno folgorato il 16 luglio mentre si trovava al luna park di Spotorno, in provincia di Savona.
Secondo l'ipotesi investigativa, il calciometro sul quale il ragazzo stava giocando sarebbe stato collegato mediante un cavo elettrico alla giostra seggiolini di cui i due sono titolari, e proprio attraverso quel collegamento sarebbe passata la scarica che ha ucciso il giovane.
La ricostruzione della Procura
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Savona su richiesta della Procura della Repubblica. L'ordinanza ha ritenuto fondata, allo stato degli atti, l'ipotesi accusatoria secondo cui le due attrazioni sarebbero state collegate attraverso un cavo elettrico comune. Il decesso, come stabilito dagli accertamenti medico-legali, sarebbe stato causato da un arresto cardiocircolatorio conseguente a una folgorazione da corrente elettrica.
L'attrazione dove si trovava Alessio, il cosiddetto calciometro, è di proprietà di una terza persona, anch'essa sottoposta a indagini per gli stessi fatti. Le indagini, coordinate dalla Procura di Savona, sono condotte dalla Polizia municipale di Spotorno, dal personale della Sezione di polizia giudiziaria presso la Procura e dai carabinieri della Stazione di Spotorno.
Le accuse di frode processuale
Il secondo filone dell'inchiesta riguarda ciò che sarebbe accaduto dopo la tragedia. Agli arrestati viene contestato di avere alterato lo stato dei luoghi per ostacolare la ricostruzione dell'incidente, rendendo versioni non veritiere, rimuovendo il cavo elettrico, occultando alcuni cavi e intervenendo con modifiche sull'impianto della loro attrazione.
Gli elementi raccolti dagli investigatori comprendono le dichiarazioni acquisite, il confronto tra le fotografie scattate nell'immediatezza dei fatti e quelle realizzate successivamente al sequestro dell'area, oltre agli esiti di una perquisizione. Quest'ultima avrebbe consentito di rinvenire alcuni oggetti visibili nelle immagini dei luoghi, ma non trovati durante il primo sopralluogo.
La custodia cautelare in carcere è stata disposta con carattere d'urgenza per evitare il rischio di inquinamento delle prove e la possibile reiterazione del reato. Il provvedimento restrittivo non costituisce una condanna e i due indagati devono essere considerati innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.
Gli accertamenti tecnici in corso
Gli accertamenti tecnici volti a chiarire le cause esatte della tragedia non sono ancora conclusi. La relazione peritale, redatta nel contraddittorio tra le parti, non è stata depositata. Soltanto all'esito di tali approfondimenti potranno essere assunte le determinazioni sull'eventuale esercizio dell'azione penale.
Alessio Colletti, quindicenne di Saronno, si trovava in vacanza in Liguria con la famiglia. Era la loro ultima sera al mare e avevano deciso di trascorrerla al luna park. Il ragazzo, che indossava le infradito, le aveva tolte per calciare meglio il pallone e ha toccato a piedi nudi la pedana metallica della struttura, rimanendo vittima della scarica.
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