Folgorato al luna park di Spotorno, arrestati due giostrai per la morte di Alessio Colletti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Svolta nell'inchiesta sulla morte di Alessio Colletti, il quindicenne di Saronno deceduto nella notte tra il 16 e il 17 luglio scorsi al luna park di Spotorno, in provincia di Savona. Questa mattina, venerdì 25 settembre, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Savona ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di due coniugi gestori di attrazioni per spettacoli viaggianti.

In carcere sono finiti Samatha Grotto e Maich Tavecchio, marito e moglie che vivono nell'hinterland milanese e che, secondo l'ipotesi accusatoria ritenuta fondata dal gip, avrebbero un ruolo determinante nella tragedia. L'accusa per entrambi è di omicidio colposo e frode processuale. Il provvedimento è stato emesso su richiesta della Procura della Repubblica di Savona.

Il collegamento elettrico finito al centro dell'inchiesta

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il «calciometro» – l'attrazione dove il giovane stava giocando con un amico – sarebbe stato collegato mediante un cavo elettrico alla vicina «giostra seggiolini», di cui sono titolari proprio i due coniugi arrestati. Sarebbe stato attraverso quel collegamento che Alessio sarebbe stato folgorato. Il decesso, come accertato dai primi riscontri medico-legali, è stato causato da un arresto cardiocircolatorio conseguente a una violenta scarica elettrica.

Al centro delle attenzioni degli investigatori c'è anche il mancato funzionamento del salvavita, l'interruttore differenziale che avrebbe dovuto interrompere istantaneamente l'erogazione di energia al minimo segnale di dispersione. Un aspetto sul quale la difesa del titolare del calciometro, assistito dall'avvocato Wilmer Perga, aveva chiesto chiarimenti fin dalle prime fasi delle indagini.

Le accuse di depistaggio e le prove raccolte

L'aspetto che ha portato all'arresto dei due gestori riguarda soprattutto quanto sarebbe accaduto dopo la tragedia. Secondo l'inchiesta, i coniugi avrebbero cercato di occultare il collegamento tra le attrazioni, rendendo versioni non veritiere, modificando lo stato dei luoghi e rimuovendo il cavo elettrico e altri cavi, oltre a intervenire con modifiche sull'impianto della loro attrazione.

Gli elementi raccolti dagli investigatori comprendono le dichiarazioni acquisite, il confronto tra le fotografie scattate nell'immediatezza dei fatti e quelle realizzate successivamente al sequestro dell'area, oltre agli esiti di una perquisizione. Quest'ultima avrebbe consentito di rinvenire alcuni oggetti visibili nelle immagini dei luoghi ma non trovati durante il primo sopralluogo. La custodia cautelare in carcere è stata disposta con carattere d'urgenza per evitare il rischio di inquinamento delle prove e la possibile reiterazione del reato.

Un precedente raccontato solo dopo la tragedia

Dalle indagini sarebbe inoltre emerso un altro episodio risalente a circa una settimana prima della morte di Alessio. Un giovane sarebbe rimasto folgorato dalla stessa giostra, riportando una lieve scossa mentre dava un calcio al pallone. Il minorenne, che non aveva avuto conseguenze, non aveva segnalato l'accaduto a nessuno, se non dopo la tragedia che aveva coinvolto il quindicenne.

La sera dell'incidente Alessio si trovava a Spotorno in vacanza con un amico e i genitori di quest'ultimo. Era la loro ultima serata al mare e avevano deciso di trascorrerla al luna park che ogni sera anima la cittadina ligure. Il ragazzo, capitano dell'Amor Sportiva di Saronno, sognava di fare il calciatore.

Indagini ancora in corso

L'inchiesta, coordinata dalla Procura di Savona, prosegue con il lavoro della Polizia municipale di Spotorno, del personale della Sezione di polizia giudiziaria presso la Procura e dei carabinieri della Stazione di Spotorno. Gli accertamenti tecnici sono tuttora in corso e la relazione peritale, elaborata nel contraddittorio tra le parti, non è stata ancora depositata. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.