Scontro Gasperini-Lookman dopo il rigore sbagliato contro il Bruges: cosa è successo
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Redazione Sport
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La serata che avrebbe potuto regalare all’Atalanta un posto nella fase a eliminazione diretta della Champions League si è trasformata in un incubo, culminato in un’eliminazione dolorosa e in un acceso botta e risposta tra il tecnico Gian Piero Gasperini e il giocatore Ademola Lookman. Al centro della polemica, il rigore sbagliato da quest’ultimo nel secondo tempo, un’occasione che avrebbe potuto ribaltare le sorti della partita contro il Club Bruges. Gasperini, visibilmente irritato, non ha trattenuto le critiche in conferenza stampa, definendo Lookman «uno dei peggiori rigoristi» che abbia mai visto, parole che hanno scatenato la reazione del giocatore, il quale ha parlato di mancanza di rispetto.
La tensione nello spogliatoio è palpabile, e non è la prima volta che Gasperini, noto per il suo carattere forte e per la sua schiettezza, si trova al centro di una disputa con uno dei suoi. Dalle incomprensioni con Papu Gomez ai contrasti con Simon Kjaer, il tecnico bergamasco ha sempre dimostrato di non temere di prendere posizioni nette, anche a costo di creare frizioni. Questa volta, però, il caso ha assunto toni particolarmente accesi, alimentando il dibattito su chi avrebbe dovuto calciare quel rigore e, più in generale, sulle difficoltà dell’Atalanta dagli undici metri.
I numeri, del resto, parlano chiaro. Lookman, nonostante il suo talento, non è mai stato un tiratore affidabile dal dischetto, con una percentuale di realizzazione che lo colloca tra i meno efficaci della squadra. Charles De Ketelaere e Mateo Retegui, invece, hanno statistiche migliori, sollevando la questione se non sarebbe stato più opportuno affidare a uno di loro l’incarico in un momento così delicato. La scelta di Lookman, quindi, appare ancor più discutibile alla luce dei dati, che evidenziano come l’Atalanta abbia un problema rigori non trascurabile.




