Perché il Milan non molla Jashari, nonostante i rifiuti del Bruges
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Redazione Sport
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Non è solo una questione di testardaggine, ma di calcolo. Il Milan, che da mesi insiste per Ardon Jashari, sa bene quali siano le qualità del centrocampista svizzero, e non intende rinunciarvi nonostante le resistenze del Club Bruges. L’ultimo rilancio, stando alle indiscrezioni, sarebbe stato respinto dai belgi, decisi a spingere il prezzo oltre i 40 milioni nella speranza di coinvolgere club della Premier League. Una strategia di mercato legittima, ma che rischia di logorare la pazienza dei rossoneri.
Paolo Scaroni, intervenuto brevemente fuori dalla sede della Lega Serie A, ha lasciato intendere che il club non ha intenzione di alzare ulteriormente l’offerta. «Non vogliamo offrire troppo», ha detto il presidente, sottolineando però come Jashari «vorrebbe venire a tutti i costi». Un dettaglio non trascurabile, che spiega perché il Milan continui a puntare sul giovane svizzero nonostante lo stallo. La volontà del giocatore, in casi come questi, può fare la differenza, anche se il Bruges sembra determinato a giocare tutte le sue carte.
Carlo Pellegatti, nel suo consueto approfondimento, ha aggiunto un tassello alla vicenda: «Il Milan è convinto che, anche arrivando a 40 milioni, il Bruges chiederebbe di più alla Premier». Una dinamica che sta stancando la dirigenza rossonera, la quale però non intende cambiare obiettivo per non fare il gioco dei belgi. Cedere ora significherebbe spianare la strada a un’asta al rialzo, con Jashari costretto ad accettare altre destinazioni.




