Musetti dice addio agli Internazionali di Roma, Ruud vola ai quarti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La terra rossa del Foro Italico, che solo un anno fa aveva esaltato il suo tennis fatto di tocchi e variazioni, divora ancora una volta le ambizioni di Lorenzo Musetti. Il carrarino, numero 10 del mondo e atteso di fronte al proprio pubblico per confermare la semifinale del 2024, si è dovuto arrendere agli ottavi di finale di fronte a un Casper Ruud in versione implacabile: un doppio 6-3, 6-1 che nel punteggio non lascia spazio a interpretazioni, ma che nella sostanza racconta una partita dai due volti, anzi – a voler essere precisi – di un solo protagonista.

Il norvegese, che a Roma raggiunge per la quinta volta i quarti di finale, ha costruito la sua vittoria su fondamentali granitici: una percentuale di prime palle vicina all’80% e una gestione del punteggio che ha annullato sul nascere qualsiasi tentativo di reazione dell’azzurro. Musetti, dal canto suo, non è mai riuscito a imprimere quel ritmo spezzato che rende il suo gioco così pericoloso; le sue gambe, come già accennato nel turno precedente contro Francisco Cerundolo, rispondevano a strappi, frenate improvvise e cambi di direzione che la coscia destra – il bicipite femorale per l’esattezza – non gli concedeva più.

Il problema fisico che ha cambiato l’inerzia del match

Già nel match con l’argentino, Musetti aveva mostrato segnali di affaticamento muscolare, un campanello d’allarme che contro un avversario del calibro di Ruud si è trasformato in una condanna. Perché l’attuale numero 11 Atp (e testa di serie numero 25 del seeding, a riprova di quanto il ranking dica solo una parte della verità) non ha alcuna intenzione di aspettare: ha infilato l’azzurro in un angolo del campo dopo l’altro, costringendolo a recuperi impossibili con quella falcata lunga e quel rovescio tagliato che sulla terra diventa un’arma letale. Il primo set, chiuso in meno di quaranta minuti, ha già disegnato la geometria dell’incontro; nel secondo, il crollo fisico di Musetti è stato sotto gli occhi di tutti, con un parziale che non ha mai visto l’azzurro realmente in partita.

Roma perde il suo secondo figlio in due giorni

Dopo l’eliminazione di Flavio Cobolli, insomma, il Foro Italico dice addio anche al suo numero due di classifica. Una débâcle che pesa come un macigno per il movimento, ma che va letta senza cercare alibi: Ruud ha semplicemente giocato un match perfetto, mentre Musetti ha provato a stringere i denti come già aveva fatto contro Cerundolo, salvo scoprire che i problemi fisici non si risolvono con il solo cuore. L’ex top ten azzurro (oggi fuori dalla top 10, con tutte le difficoltà che questo comporta in termini di tabelloni e teste di serie negli Slam) si è trascinato per un’ora e diciotto minuti, ma il tempo non è stato suo alleato. Resta invece il rammarico per un torneo di casa che si chiude prima del previsto, con l’attesa che ora si sposta – inevitabilmente – sugli altri azzurri ancora in corsa, in particolare sul prossimo impegno di Darderi contro Zverev. Ma questa è già un’altra storia.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.