Ilaria Salis, da detenuta in Ungheria a eurodeputata a Bruxelles
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Redazione Interno
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Ilaria Salis, recentemente eletta eurodeputata per l'Alleanza Verdi-Sinistra, ha espresso la sua gioia e gratitudine per l'opportunità di iniziare questa nuova avventura. Ha ringraziato tutti coloro che l'hanno sostenuta e ha sottolineato il suo entusiasmo per il ruolo, pur riconoscendo la grande responsabilità che comporta.
Arrivo a Bruxelles e prime dichiarazioni
Salis ha condiviso la sua emozione per l'arrivo a Bruxelles attraverso i social media, dove ha postato una foto di sé con il tesserino identificativo del Parlamento Europeo. Ha espresso il suo stupore e la sua felicità per il traguardo raggiunto con le parole "È tutto vero!".
La questione dell'immunità parlamentare
Nonostante l'entusiasmo per il suo nuovo ruolo, Salis ha riconosciuto che la sua vicenda giudiziaria non è ancora conclusa. Attualmente gode dell'immunità parlamentare, ma l'Ungheria potrebbe decidere di chiedere una revoca dell'immunità. In tal caso, la decisione spetterà al Parlamento Europeo, che deciderà tramite votazione.
Il caso Salis e le reazioni
Il caso di Ilaria Salis, l'insegnante italiana precedentemente detenuta a Budapest con l'accusa di aver partecipato all'aggressione di alcuni attivisti neonazisti, ha suscitato diverse reazioni. Giuseppe Cruciani, conduttore della trasmissione "La Zanzara", ha dedicato un editoriale al caso, sottolineando le contraddizioni e il doppiopesismo presenti nella situazione. Ha citato l'articolo di Marco Travaglio, appoggiando la sua domanda provocatoria riguardo alla possibilità che un picchiatore fascista italiano potrebbe essere arrestato in Europa per aver menato manifestanti di sinistra e poi essere fatto eleggere per evitare la detenzione.




