Ilaria Salis resta eurodeputata, l'immunità salvata da un solo voto a Strasburgo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il più sottile dei margini possibili ha deciso le sorti di Ilaria Salis al Parlamento europeo, che ha così respinto la richiesta ungherese di revocare la sua immunità parlamentare. L’aula di Strasburgo, chiamata a esprimersi a scrutinio segreto, ha infatti registrato 306 voti favorevoli a mantenere la protezione, 305 contrari e 17 astensioni.

Un voto di scarto e le proteste

In una delle votazioni più tese degli ultimi tempi, un solo voto ha impedito di consegnare la deputata alle autorità di Budapest. Subito dopo l’annuncio, mentre un europarlamentare ungherese denunciava un presunto malfunzionamento e chiedeva invano di ripetere la votazione, molti colleghi si sono avvicinati all’eletto di Alleanza Verdi e Sinistra per abbracciarla in un clima di palpabile sollievo.

La reazione di Salis: "Una vittoria per la democrazia"

In una nota diffusa poco dopo, Ilaria Salis ha definito l’esito «una vittoria per la democrazia, lo stato di diritto e l’antifascismo», aggiungendo che la decisione dimostra come «la resistenza funzioni» quando si uniscono le forze per contrastare le derive autoritarie. Le sue parole hanno sottolineato come la posta in gioco andasse ben oltre la sua persona, toccando i delicati equilibri tra le istituzioni europee e uno stato membro.

Le divisioni e la chiusura della procedura

Sul versante opposto, esponenti politici hanno espresso forte delusione per l’esito, ritenuto da alcuni una sconfitta per la cooperazione giudiziaria. La presidente del Parlamento europeo ha però confermato la regolarità dell’operazione, respingendo le istanze di un nuovo voto e chiudendo di fatto la questione in plenaria.

Cosa significa ora l'immunità confermata

Ora, con l’immunità confermata, per Ilaria Salis si apre una fase nuova, sebbene la vicenda giudiziaria in Ungheria rimanga del tutto aperta. La decisione di Strasburgo segna un punto fermo in un confronto che ha visto contrapposte diverse visioni dello stato di diritto, in un contesto europeo già segnato da tensioni su questi temi.

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