Genova e l’Ucraina stringono un patto quinquennale per i porti
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Redazione Interno
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Un passo significativo nella collaborazione tra Italia e Ucraina è stato compiuto a Roma, dove è stato siglato un memorandum d’intesa tra l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e la Ukrainian Sea Ports Authority (Uspa). L’accordo, della durata di cinque anni, punta a creare una partnership strutturata nel settore marittimo e portuale, con l’obiettivo di rafforzare gli scambi commerciali e logistici tra i due Paesi.
La firma, avvenuta durante la Conferenza internazionale per la ricostruzione dell’Ucraina, ha visto protagonisti Matteo Paroli, commissario straordinario del porto di Genova, e Oleksander Semyrga, direttore generale dell’Uspa, alla presenza del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi. “Si tratta di un’intesa che va oltre la contingenza del momento”, ha sottolineato Rixi, “perché guarda a una cooperazione di lungo periodo, fondamentale per la ripresa economica dell’Ucraina”.
Parallelamente, il governo italiano ha ribadito il proprio sostegno a Kiev attraverso un ulteriore accordo bilaterale, questa volta siglato tra Rixi e Alona Shkrum, vice ministra ucraina per lo Sviluppo dei territori. L’intesa, che rientra nel più ampio piano di ricostruzione del Paese, prevede una stretta collaborazione nei trasporti marittimi e nello sviluppo delle infrastrutture portuali, settori in cui l’Italia intende giocare un ruolo centrale.
Giorgia Meloni, intervenendo alla conferenza, ha annunciato impegni per oltre 10 miliardi di euro, sottolineando come l’Italia possa essere “protagonista” nel processo di ricostruzione, grazie anche alle competenze delle sue imprese, comprese quelle della difesa. Un messaggio rafforzato dall’incontro con il presidente Volodymyr Zelensky, che ha ribadito l’importanza del sostegno internazionale.
Intanto, nel panorama finanziario, Paola Papanicolaou, dirigente di Intesa Sanpaolo, ha ricordato come il gruppo, attraverso la controllata ucraina Pravex Bank, sia l’unico istituto italiano operativo nel Paese. “Crediamo in una ripresa graduale e nell’integrazione con l’Europa”, ha affermato, annunciando un piano ambizioso per sostenere la ricostruzione.




