La mozione di sfiducia è respinta da Giovanni Toti
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Redazione Interno
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Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, non ha intenzione di fare un passo indietro. Nonostante si trovi agli arresti domiciliari dal 7 maggio con l'accusa di corruzione e falso, ha espresso la sua ferma volontà di respingere la mozione di sfiducia che sarà presentata martedì prossimo in Consiglio Regionale.
Incontro con l'assessore Giampedrone
Il suo primo incontro politico da quando si trova agli arresti domiciliari è stato con il suo fedelissimo assessore ai lavori pubblici, Giacomo Giampedrone. L'incontro, autorizzato dalla Procura di Genova, si è svolto ad Ameglia alla presenza dell'avvocato difensore del governatore, Stefano Savi.
Linea politica da seguire
Durante l'incontro, Toti ha affidato a Giampedrone la linea politica da seguire per il prossimo Consiglio regionale. Ha espressamente richiesto che la mozione di sfiducia venga "respinta senza indugi e con assoluta fermezza".
Intenzione di andare avanti
Nonostante le accuse e la situazione attuale, Toti non ha alcuna intenzione di dimettersi. Al contrario, ha manifestato l'intenzione di andare avanti in modo compatto insieme alla maggioranza di centrodestra, alla luce degli importanti risultati ottenuti in questi nove anni di mandato.




