Benny Gantz lascia il governo d'emergenza, accusa Netanyahu di ostacolare la vittoria su Hamas
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Redazione Esteri
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Benny Gantz, presidente di Unità Nazionale, ha annunciato il ritiro del suo partito dal governo d'emergenza il 9 giugno 2024. Gantz ha accusato il primo ministro Benjamin Netanyahu di ostacolare la capacità di Israele di ottenere una "vera vittoria" nel conflitto con Hamas. Questa decisione è arrivata dopo settimane in cui Gantz aveva condizionato il suo sostegno all’accettazione da parte di Netanyahu di una proposta di piano per il conflitto di Gaza entro l’8 giugno.
Blinken in Medio Oriente
Il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken, è arrivato in Egitto, prima tappa della sua ottava visita in Medio Oriente dall'inizio del conflitto a Gaza. La sua missione è favorire l'accettazione dell'ultima proposta di accordo per un cessate-il-fuoco e il rilascio degli ostaggi israeliani tra Israele e Hamas. Blinken ha avuto un colloquio con il presidente egiziano, Abdel-Fattah al-Sisi, prima di ripartire alla volta di Israele.
Impatto delle dimissioni di Gantz
L'uscita di Benny Gantz dal gabinetto di guerra israeliano non avrà un impatto significativo sulla politica di conduzione della guerra a Gaza, secondo Yonatan Freeman, esperto di relazioni internazionali e di politica interna israeliana dell'Università Ebraica di Gerusalemme. Freeman sostiene che Netanyahu è ancora a favore di un accordo per il cessate il fuoco. Le dimissioni di Gantz, leader centrista ed ex capo di stato maggiore, hanno suscitato dibattito sulla politica interna israeliana e sulla diplomazia per un accordo su Gaza.




