Benny Gantz lascia il governo israeliano
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Redazione Esteri
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Benny Gantz, capo del partito centrista "Unione degli Stati" e ministro, ha annunciato la sua decisione di lasciare il governo di emergenza israeliano. Questo governo includeva figure di spicco come Benjamin Netanyahu, nonché i leader dei partiti di estrema destra Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir.
Il ritiro di Gantz
La decisione di Gantz è arrivata nonostante la recente liberazione di quattro ostaggi. Secondo i media israeliani, gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno fornito a Israele informazioni chiave che hanno contribuito alla liberazione dei prigionieri durante l'ultima offensiva nel campo profughi di Nuseirat a Gaza.
Le conseguenze politiche
La domanda che sorge è: cosa succederà se scoppia una guerra vera dopo gli ultimi missili degli Hezbollah? Gantz tornerà al governo dicendo "scusate ho sbagliato"? Chiederà di aspettare le elezioni? O continuerà a chiedere a Netanyahu di andare alle urne, cercando di mettere insieme una "vera coalizione" che si ispiri di nuovo allo slogan "tutti fuorché Bibi"?
La percezione di Hamas e dell'Iran
Hamas e l'Iran interpretano la defezione di Gantz come uno smembramento di Israele stesso. Nonostante Netanyahu abbia vinto anche allora, la sua scelta del momento potrebbe non essere stata la più opportuna.
La discordia nel governo
A prima vista, è difficile dare un senso alla spaccatura all'interno del governo israeliano sul day after a Gaza, che ha portato Benny Gantz a lasciare la coalizione domenica scorsa. In una conferenza stampa in cui ha annunciato la sua decisione, Gantz ha accusato il primo ministro Benyamin Netanyahu di "impedire… una vera vittoria" non presentando un piano praticabile per la governance della Striscia dopo la guerra.




