Napoli, Allegri raduna gli azzurri a Castel Volturno: primi test per gli undici presenti
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Redazione Sport
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È ufficialmente iniziata l'era di Massimiliano Allegri al Napoli, con il primo atto concreto della nuova stagione che si è consumato a Castel Volturno. Dopo la grande presentazione tenutasi ieri al Teatro San Carlo, il tecnico livornese ha subito messo mano al lavoro, convocando i calciatori attualmente a disposizione per il primo ciclo di visite mediche e test atletici presso il Training Center. Un inizio sì, ma con un gruppo ristretto, composto da undici elementi tra cui figurano sia veterani sia giovani di rientro dai prestiti, con le valigie ancora in standby per qualcuno di loro.
I nomi del primo raduno: Meret e i giovani di rientro
Tra i pali, come prevedibile, spiccano i nomi di Alex Meret e del serbo Vanja Milinkovic-Savic, ai quali si aggiunge Elia Contini. La lista dei presenti si allarga poi a una serie di calciatori che dovranno dimostrare il loro valore in questa nuova fase: per Rafa Marin, Jens-Lys Cajuste e Jesper Lindstrom, tutti di rientro da esperienze in prestito, il futuro è tutto da decifrare, col club che valuterà eventuali nuove destinazioni o un possibile reintegro in rosa.
Con loro, a completare il gruppo, figurano anche Gutierrez, Beukema, Giovane, Mazzocchi, e Vergara, per il quale il direttore sportivo Giovanni Manna ha avuto parole di elogio, avendone di recente confermato il prolungamento di contratto.
L'effetto Allegri: stile e ironia dopo il primo impatto
Che l'aria sia cambiata rispetto alle iniziali titubanze di un mese fa, quando la sua candidatura era stata accolta con scetticismo, lo si è intuito già dalla conferenza stampa di presentazione. Dal palco del San Carlo, Allegri ha mostrato quel garbo e quella sottile ironia che sono parte del suo carattere, offrendo quella che molti hanno definito una lezione di stile.
In un calcio spesso saturo di tensioni e veleni, il tecnico ha scelto di non replicare alla recente frecciata di Cardinale, proprietario del Milan, e ha invece speso parole di elogio per il lavoro del suo predecessore, Antonio Conte, dimostrando un approccio che non solo chi conosce la sua carriera ma anche il suo modo di vivere il calcio sa essere tipico di un uomo che alle perfidie preferisce rispondere con l'ironia e la signorilità.
Un mese che ha cambiato tutto: da "bollito" a idolo
Il tempo, si sa, è un grande narratore, e in questo caso ha davvero aggiustato ogni cosa. Basti pensare che la notizia dell'arrivo di Allegri a Napoli, circolata il pomeriggio del 26 maggio scorso, aveva colto molti di sorpresa, specie perché nelle ore precedenti il presidente Aurelio De Laurentiis aveva trascorso mezza giornata a colloqui con l'altro grande candidato alla panchina, Vincenzo Italiano.
Eppure, in poco più di trenta giorni, il giudizio dei tifosi si è capovolto: da tecnico "bollito" a idolo, complice anche il carisma mostrato in queste prime uscite pubbliche, tanto che già si vocifera che "sia più simpatico di Conte". Un cambiamento di rotta notevole, che testimonia come il carisma e la pacatezza di Allegri abbiano saputo conquistare l'ambiente partenopeo, ora pronto a seguirlo in questa nuova avventura.




