Borsa, Europa debole con le vendite sul tech. A Milano focus sul risiko bancario
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Avvio di seduta interlocutorio per le principali piazze finanziarie europee, con gli indici che si muovono in ordine sparso e con Milano che segna un lieve arretramento dello 0,1%. Il clima di incertezza che aleggia sui mercati è il risultato di un insieme di fattori: le persistenti vendite che hanno colpito il settore tecnologico, il rally del petrolio e l'impennata dei rendimenti obbligazionari a lungo termine, che hanno messo sotto pressione gli asset più rischiosi.
A Piazza Affari, l'attenzione degli operatori resta concentrata sulle manovre del risiko bancario, con il titolo Mps e le possibili operazioni straordinarie al centro del dibattito, mentre il Ftse Mib si attestava sulla parità nelle prime ore di contrattazione.
Il sell-off tecnologico e l'effetto domino sui listini
La seduta odierna sconta il forte ribasso registrato ieri da Wall Street, dove il sell-off che ha investito i titoli tecnologici e dei semiconduttori ha provocato un crollo del Philadelphia Semiconductor Index. Questo movimento ribassista ha trovato un immediato riscontro nelle contrattazioni asiatiche, con il Nikkei di Tokyo che ha ceduto oltre il 3% e il Kospi di Seul che è addirittura crollato del 5,7%.
La tensione sul comparto tech, che aveva trainato i mercati nei mesi precedenti, si inserisce in un contesto più ampio di avversione al rischio, alimentato dall'impennata dei rendimenti dei Treasury statunitensi a 30 anni, saliti ai livelli più alti dal 2007, e da quelli a 10 anni, che hanno toccato il massimo da gennaio 2025.
L'aumento dei costi di finanziamento, conseguenza di queste dinamiche, sta riducendo la disponibilità degli investitori a pagare premi elevati per la crescita futura degli utili, colpendo in modo sproporzionato i nomi dell'alta tecnologia.
Petrolio in rally e timori inflazionistici
A contribuire al clima di cautela è la corsa del petrolio, con il Brent che ha superato la soglia dei 91 dollari al barile, spinto dalle rinnovate tensioni geopolitiche in Medio Oriente. La scadenza della tregua di 60 giorni tra Stati Uniti e Iran ha riacceso i timori di una nuova escalation, con il presidente americano Donald Trump che ha definito lo Stretto di Hormuz "nuovo territorio statunitense" e con Teheran che, secondo il Financial Times, sarebbe pronta a colpire obiettivi militari americani in Europa in caso di conflitto.
L'aumento del prezzo del greggio, che si riflette immediatamente sulle aspettative di inflazione, rappresenta un ulteriore elemento di pressione per le banche centrali, in particolare in attesa dei verbali della riunione di luglio della Federal Reserve, previsti per la serata. Il mercato cerca in questi documenti indicazioni sulle future mosse in materia di tassi, in un momento in cui le preoccupazioni per l'inflazione tornano a farsi sentire.
Il comparto oil ha beneficiato del rialzo del greggio, con titoli come Saipem, Eni e Tenaris in guadagno a Piazza Affari, mentre lo spread Btp-Bund si manteneva stabile.
Focus sul risiko bancario a Milano e attesa per i verbali Fed
In questo scenario di mercato, l'attenzione a Piazza Affari è catalizzata dal risiko bancario, con il titolo Mps al centro delle speculazioni. Secondo indiscrezioni, l'amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, potrebbe presentare al consiglio di amministrazione due operazioni straordinarie per contrastare l'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo. Si tratterebbe di un'Ops su Banco Bpm, il cui socio di riferimento è Credit Agricole, e di un'altra su Banca Generali.
Al momento, i titoli coinvolti in queste potenziali operazioni mostravano andamenti contrastanti: Mps segnava un lieve rialzo, mentre Banco Bpm e Banca Generali registravano rispettivamente un +0,6% e un +1,4%. A pesare sul Ftse Mib, oltre all'incertezza sul comparto bancario, hanno contribuito i nuovi ribassi dei titoli tecnologici come Stm e Prysmian. Nel frattempo, l'euro si riavvicinava a quota 1,16 sul dollaro e l'oro, tradizionale bene rifugio, segnava un lieve rialzo, a dimostrazione di un sentiment di cautela che permane tra gli investitori.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
