Warren Buffett lascia Berkshire Hathaway: si apre una nuova era per Bitcoin e crypto?
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Redazione Economia
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Warren Buffett, che ha guidato per decenni Berkshire Hathaway con una filosofia d’investimento basata su asset tangibili e azioni value, ha annunciato il suo ritiro dalla carica di amministratore delegato. A sostituirlo sarà Greg Abel, già vicepresidente del gruppo, il cui approccio alle criptovalute rimane un mistero. La domanda che molti si pongono è se, con l’uscita di scena dell’"Oracolo di Omaha", noto per la sua avversione verso Bitcoin – definito più volte "veleno per topi" –, il conglomerato possa rivedere la sua posizione.
Buffett, che resterà presidente del cda, ha sempre preferito evitare ciò che considera speculazione pura, puntando invece su aziende solide come Coca-Cola o Apple. Ma Abel, pur essendo stato scelto per allinearsi alla visione del predecessore, potrebbe trovarsi di fronte a un mercato profondamente diverso, in cui le crypto giocano un ruolo sempre più centrale. Le reazioni di Wall Street non si sono fatte attendere: le azioni di Berkshire Hathaway sono crollate del 5%, segno che gli investitori temono l’assenza del leader carismatico, più che dubitare delle capacità del successore.
Il nuovo ceo, che ha iniziato la sua carriera distribuendo volantini prima di scalare i vertici della finanza, non ha mai espresso pubblicamente opinioni su Bitcoin. Se da un lato è improbabile uno strappo radicale dalla linea tradizionale del gruppo, dall’altro la crescente adozione istituzionale delle valute digitali potrebbe spingere verso una rivalutazione. Intanto, il settore crypto osserva con attenzione: un eventuale ingresso di Berkshire Hathaway nel mercato rappresenterebbe una svolta storica, anche se al momento non ci sono indizi concreti in questa direzione.




