Lecco in crisi: il presidente Di Nunno teme la retrocessione e possibili irregolarità
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Redazione Sport
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Il Lecco, attualmente ultimo in classifica e a otto punti di distanza dal quart'ultimo posto, rischia seriamente di dover dire addio alla Serie B dopo una sola stagione. Il presidente Paolo Di Nunno sembra aver già accettato questo verdetto, come ha rivelato al termine della sconfitta contro il Palermo.
Le dichiarazioni del presidente
Di Nunno ha espresso preoccupazioni che vanno oltre il semplice risultato della partita. "Del risultato mi interessa poco perché ormai siamo condannati a retrocedere", ha dichiarato, secondo quanto riportato da Ilovepalermocalcio. Ma la sua preoccupazione principale riguarda possibili irregolarità: "Ancora oggi nel calcio si vendono e si truccano le partite, ho paura di movimenti strani da parte dei nostri tesserati. Spero che mettano il telefono sotto controllo a tutti".
La risposta dei calciatori
I calciatori del Lecco hanno risposto alle accuse del presidente, sottolineando il loro impegno. "Nessuno metta in dubbio il nostro impegno", hanno dichiarato, secondo TUTTOmercatoWEB.com.
Ulteriori dichiarazioni di Di Nunno
Paolo Leonardo Di Nunno, patron del Lecco, non si è fermato alle accuse ai suoi giocatori. Dopo aver criticato i tifosi della squadra ("Senza di me tornate in Terza Categoria"), il numero uno del club lombardo ha rilasciato un'intervista al sito ilovepalermocalcio, in cui ha rilasciato ulteriori dichiarazioni polemiche.
In conclusione, la situazione del Lecco sembra essere in una fase critica, con il presidente Di Nunno che esprime preoccupazioni sia per la possibile retrocessione che per potenziali irregolarità. Resta da vedere come si svilupperà la situazione nelle prossime settimane.




