Terni, arrestato titolare di centri estetici per violenza sessuale aggravata
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Redazione Interno
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La squadra mobile di Terni ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un cittadino straniero di 34 anni, titolare di esercizi commerciali nel settore dell'estetica, gravato dall'accusa di violenza sessuale aggravata. L'indagine, che ha preso avvio dalle denunce di due giovanissime, ha delineato una metodologia reiterata di approccio. L'uomo, sfruttando la copertura della propria attività professionale, avvicinava le potenziali vittime con pretesti legati al lavoro, per poi condurle all'interno dei locali da lui gestiti, ove si consumavano le aggressioni.
La dinamica delle accuse e l'arresto di un dipendente
I fatti, che risalgono a un periodo precedente l'estate, hanno conosciuto una prima svolta giudiziaria ad agosto, quando un dipendente dell'indagato era stato posto ai domiciliari con la medesima accusa, avanzata da una terza donna. È stato proprio in seguito a quel provvedimento che il titolare dei centri estetici, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, aveva deciso di rendersi irreperibile, allontanandosi dall'Italia nella speranza di sfuggire alle indagini. Il suo rientro in città, considerato forse imprudente, è stato però monitorato dagli agenti, che lo hanno tratto in arresto immediatamente.
Lo sviluppo delle indagini della polizia
Le dichiarazioni delle due giovani, raccolte con scrupolo, hanno fornito elementi convergenti e decisivi per la richiesta della misura cautelare, presentata dalla procura e convalidata dal giudice. Gli investigatori, coordinati dalla magistratura, hanno potuto accertare come i due esercizi commerciali, formalmente dedicati a trattamenti di bellezza, fossero in realtà il teatro di soprusi premeditati. Non si trattava, dunque, di episodi isolati o frutto di circostanze occasionali, bensì di un modus operandi che trasformava spazi di cura del in luoghi di pericolo.
Il quadro giudiziario in divenire
L'uomo, che ora si trova in carcere, dovrà rispondere delle accuse in un procedimento che si annuncia complesso, visto il parallelismo con il caso che coinvolge il suo ex dipendente. Le indagini della mobile, che non hanno escluso la possibilità di ulteriori vittime, hanno evidenziato una vulnerabilità sistemica, sfruttata con freddo calcolo. La giustizia, muovendosi tra le aule del tribunale di Terni, è chiamata a fare piena luce su vicende che hanno segnato profondamente la vita delle donne coinvolte, le cui testimonianze hanno rotto un muro di silenzio.




