Addio a Eugenio Borgna

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Eugenio Borgna, figura emblematica della psichiatria italiana, è morto il 4 dicembre 2024 a 94 anni. Borgna, che aveva trascorso gli ultimi decenni della sua vita a Villa Borgna a Borgomanero, è stato primario del reparto di psichiatria dell’Ospedale di Pavia e, dal 1963, direttore del servizio psichiatrico dell’Ospedale Maggiore di Novara. Insegnante e scrittore, Borgna si è imposto come maestro di una psichiatria dell’interiorità, dove arte, filosofia e letteratura sono considerati strumenti principali per alleviare la sofferenza mentale.

Nel libro "L’ascolto gentile" (Einaudi, 2017), Borgna scrive che non sono possibili racconti clinici in psichiatria senza muovere da una premessa: quella di essere in dialogo, di mettersi in dialogo, con chi sta male e chiede aiuto. Questa visione, che ha caratterizzato tutta la sua carriera, ha permesso a Borgna di solcare il mare turbolento della mente umana con la delicatezza di chi conosce il vero significato dell’empatia e della comprensione.

Il recente addio a Eugenio Borgna segna la perdita di un grande clinico e di un profondo pensatore. Le sue riflessioni, che hanno attraversato decenni di pratica psichiatrica, rimangono un punto di riferimento per chiunque si occupi di salute mentale. Borgna è stato un maestro di vita per chiunque abbia avuto la fortuna di incrociare il suo cammino, e il suo contributo alla psichiatria continuerà a influenzare generazioni di professionisti.

Tra le mura di Villa Borgna, Borgna aveva trovato un rifugio dove continuare a riflettere e scrivere, immerso nel dolore e nell’angoscia di tante pazienti nelle quali non moriva, nonostante tutto, la speranza.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.