Ilary Blasi ko, il secondo round del Gf Vip affonda sotto i colpi di The Voice
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Venerdì 20 marzo, la seconda puntata del Grande Fratello Vip condotto da Ilary Blasi ha dovuto fare i conti con una realtà numerica impietosa, confermando quel timido trend al ribasso già emerso nel debutto di martedì. Il reality di Canale 5, andato in onda dalle 22:04 fino a oltre l’una di notte, ha raccolto davanti al video 1 milione e 672 mila spettatori, pari al 14,3% di share. Un risultato che, se confrontato con la prima uscita della stagione (quando il programma si era fermato a 2.146.000 spettatori con il 18,4%), segna una perdita netta di oltre 474 mila telespettatori e un crollo di più di quattro punti percentuali. A dominare la serata è stata la concorrenza di Rai 1: Antonella Clerici con The Voice Generations ha registrato 3.274.000 spettatori e uno share del 23,2%, imponendosi come la scelta predominante del pubblico nel prime time.
La sfida, come era stato ampiamente preventivato dagli addetti ai lavori, si è rivelata proibitiva per la conduttrice romana. Se la prima puntata aveva dovuto scontrarsi con la fiction Le libere donne, stavolta il palinsesto di Viale Mazzini proponeva un prodotto di intrattenimento consolidato e in forma smagliante: il talent delle generazioni con i giudici Loredana Bertè, Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt. L’access prime time, tradizionale termometro della serata, ha mostrato un testa a testa serrato tra i due colossi generalisti: Affari Tuoi con Stefano De Martino ha ottenuto 4.871.000 spettatori (24,3%), mentre La Ruota della Fortuna con Gerry Scotti si è fermata a 4.838.000 (24,2%), lasciando presagire una battaglia che poi, in prima serata, si è rivelata a senso unico.
Guardando il dettaglio dei dati Auditel, il distacco tra i due programmi principali appare abissale. The Voice Generations ha tenuto incollati al divano oltre tre milioni di italiani, mentre il racconto della Casa più spiata d’Italia – nonostante la presenza al timone di Ilary Blasi e delle opinioniste Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli – ha faticato a superare il milione e mezzo di spettatori. In una serata in cui Rete 4 con Quarto Grado ha fatto segnare 951.000 spettatori (7,6%) e il Nove con Fratelli di Crozza ha raggiunto 1.181.000 spettatori (6,6%), il risultato di Canale 5 rappresenta un dato anomalo per un prodotto che storicamente domina la fascia, rivelandosi inferiore persino a programmi di approfondimento e satira.
Una frenata secca dopo un avvio già sottotono
Il calo registrato venerdì 20 marzo assume contorni ancora più significativi se letto in prospettiva storica. La prima puntata di questa edizione aveva già fatto segnare il debutto più basso di sempre per la versione vip del reality, ma il tracollo nella seconda uscita ha superato ogni previsione più pessimistica: un risultato che non raggiunge quota due milioni di spettatori, un evento raro nelle precedenti stagioni del programma. L’analisi dei dati orari conferma una difficoltà strutturale: il prime time di Canale 5 è stato letteralmente surclassato, mentre il programma di Antonella Clerici non solo ha vinto, ma ha anche allargato il divario rispetto alla concorrenza.
A pesare sulla serata, oltre alla concorrenza agguerrita, potrebbe esserci stata anche la lunghezza della diretta. La puntata del reality si è protratta fino all’1:15, un orario che tradizionalmente disperde l’audience, ma che non basta a giustificare una flessione così marcata. Gli ascolti degli altri canali, in questa fascia, mostrano una distribuzione piuttosto frammentata: Italia 1 con il film Wonder Woman ha ottenuto 890.000 spettatori (5,8%), mentre La7 con lo speciale sul referendum ha raccolto 879.000 spettatori (5,2%), confermando che il pubblico della domenica sera ha scelto massicciamente l’intrattenimento musicale di Rai 1.
L’altra faccia del venerdì: il confronto nell’access e il contesto generale
Mentre in prima serata si consumava il ko del reality di Ilary Blasi, la fascia preserale aveva già disegnato uno scenario di sostanziale equilibrio. Il consueto duello tra i quiz ha visto prevalere di misura il programma di De Martino, che ormai da settimane rappresenta un baluardo per la rete ammiraglia Rai, mentre Scotti si è confermato un solido secondo con un distacco irrisorio. In precedenza, nel pomeriggio, il traino di *Uomini e Donne* su Canale 5 aveva raccolto ottimi risultati (2.355.000 spettatori, 23,7%), suggerendo come il calo serale non sia riconducibile a un crollo generalizzato dell’intero palinsesto, ma a una specifica difficoltà del prodotto in prima serata.
Nelle dinamiche di voto e nei commenti post-puntata, non sono mancate le reazioni critiche da parte di chi ha seguito il programma nelle edizioni precedenti. Personaggi legati al passato del reality hanno sottolineato la difficoltà di questo avvio di stagione, con osservazioni che hanno toccato sia la condotta che il profilo dei concorrenti in gara. Tuttavia, al netto dei giudizi esterni, i numeri restituiscono una fotografia oggettiva di una serata dominata dalla concorrenza, dove il tentativo di Ilary Blasi di consolidare il proprio ruolo alla guida del programma si è scontrato con una preferenza netta del pubblico per il talent musicale condotto da Antonella Clerici.




