Ferrari Trento premia Rosewood come gruppo alberghiero più ammirato del 2026
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Redazione Economia
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Nella cornice delle Salles du Carrousel du Louvre, a Parigi, Ferrari Trento ha consegnato il «Ferrari Trento Most Admired Hotel Group Award» a Rosewood Hotels & Resorts durante la serata che ha svelato la classifica The World's 50 Best Hotels 2026. L'azienda trentina, celebre per le bollicine metodo classico, ha istituito il riconoscimento nell'ambito della partnership con la manifestazione per identificare il gruppo alberghiero capace di distinguersi per iniziative, innovazioni o miglioramenti particolarmente rilevanti per il settore dell'ospitalità di lusso.
La cerimonia si è tenuta per la prima volta fuori Londra, nella capitale francese, tra i tesori del Louvre e i Jardins des Tuileries.
Il premio Ferrari Trento non valuta la singola struttura, ma l'operato complessivo di un gruppo alberghiero. La scelta di Rosewood arriva in un'annata in cui il brand asiatico conquista la vetta della classifica mondiale con il Rosewood Hong Kong, riconfermato miglior hotel del mondo per il secondo anno consecutivo. La proprietà affacciata sul Victoria Harbour, inaugurata nel 2019 e sviluppata su 65 piani con 413 camere, aveva già scalato la graduatoria negli anni precedenti: terza nel 2024, prima nel 2025 e ancora in testa nel 2026.
Sei indirizzi italiani figurano tra i primi cinquanta della classifica 2026, con presenze distribuite dal Lago di Como alla Costiera Amalfitana. Il Passalacqua, sul Lago di Como, si piazza al quinto posto assoluto e conquista il titolo di miglior hotel d'Europa, oltre al riconoscimento Best Boutique Hotel per il terzo anno consecutivo.
Seguono il Four Seasons Firenze al dodicesimo posto, Casa Maria Luigia a Modena al diciottesimo — new entry premiata anche con il Lavazza Highest New Entry Award —, il Bulgari Roma al trentaduesimo, il Portrait di Milano al trentanovesimo e il San Domenico Palace di Taormina al cinquantesimo.
La classifica The World's 50 Best Hotels, giunta alla sua quarta edizione, riunisce i protagonisti più autorevoli dell'hôtellerie internazionale. I voti provengono da oltre 800 esperti anonimi — hotelier, giornalisti di viaggio e viaggiatori esperti — distribuiti in tredici regioni del mondo, chiamati a indicare le sette migliori esperienze di soggiorno vissute negli ultimi tre anni. Gli hotel non possono candidarsi né pagare per apparire in lista, e i risultati finali sono verificati da Deloitte.
L'Europa si conferma il continente più rappresentato con ventuno strutture nella top 50, seguita dall'Asia con diciotto, che occupa però l'intero podio con Rosewood Hong Kong, Capella Bangkok e Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River.
Il settore alberghiero di fascia alta genera quest'anno 80 miliardi di euro a livello globale, un nuovo record. Parigi, scelta come sede della cerimonia per la prima volta nella storia della manifestazione, si colloca al centro di questo fenomeno: la capitale francese ospita tre indirizzi nella top 20 — Hôtel de Crillon, Le Bristol e Cheval Blanc — e vanta una clientela internazionale che negli hotel di lusso raggiunge percentuali dominate da viaggiatori americani.
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