L'Italia scala la classifica dei migliori hotel del mondo: sei nella top 50, Casa Maria Luigia entra al 18° posto

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L'ospitalità italiana di alta gamma consolida la propria presenza nella classifica internazionale dei The World's 50 Best Hotels 2026, svelata ieri sera a Parigi alle Salles du Carrousel. Il risultato per il Belpaese è un trionfo: le strutture italiane presenti nei primi cinquanta posti salgono da quattro a sei, con Passalacqua a Moltrasio che si conferma sul podio europeo conquistando il quinto posto assoluto nel mondo.

Affacciata sulle acque del Lago di Como, la villa settecentesca della famiglia De Santis mantiene saldamente la posizione già occupata l'anno scorso. La struttura, che nel 2023 aveva addirittura guidato la classifica mondiale, conquista per il terzo anno consecutivo anche il Best Boutique Hotel Award, un riconoscimento che ne certifica la dimensione intima e curata. Ventiquattro camere distribuite tra gli edifici della proprietà, giardini terrazzati che scendono verso il lago e un'atmosfera da grande casa privata: sono questi gli elementi che hanno convinto i votanti.

La vera sorpresa per l'Italia arriva però dall'Emilia. Casa Maria Luigia passa dall'ottantaduesima posizione della lista estesa 2025 al numero 18 assoluto, guadagnando sessantaquattro posizioni e aggiudicandosi il Lavazza Highest New Entry Award, il premio riservato alla struttura entrata più in alto nella top 50. Dodici camere in una villa di campagna alle porte di Modena, il progetto voluto da Massimo Bottura e Lara Gilmore, con un modello costruito intorno alla cucina e alla collezione privata dei proprietari. Il piazzamento è superiore a quello di gran parte dei palace europei storici.

Alle spalle delle due punte di diamante, la rappresentanza italiana racconta un Paese capace di declinare il lusso in forme molto diverse. Four Seasons Firenze si posiziona al dodicesimo posto, portando nel ranking il patrimonio architettonico e artistico della città. Bulgari Roma si colloca al trentaduesimo, legando l'ospitalità alla cultura della gioielleria e al design. Portrait Milano, new entry di quest'anno, occupa la trentanovesima posizione e interpreta la città attraverso moda e contemporaneità.

Chiude il gruppo San Domenico Palace a Taormina, al cinquantesimo posto, anch'esso alla prima apparizione in classifica.

In vetta alla graduatoria resta il Rosewood di Hong Kong, che per il secondo anno consecutivo si conferma miglior hotel del mondo. La struttura affacciata su Victoria Harbour, sessantacinque piani con undici tra ristoranti e bar, ha superato la concorrenza del Capella a Bangkok, del Four Seasons sempre nella capitale thailandese e dell'Atlantis The Royal di Dubai. L'Europa si conferma il continente più rappresentato con ventuno strutture, Italia e Francia guidano a pari merito con sei indirizzi ciascuna. Il Regno Unito segue con quattro.

La cerimonia, giunta alla quinta edizione, si è svolta per la prima volta a Parigi, dopo che nelle precedenti occasioni la sede era stata Londra.

Il successo italiano non si esaurisce nella top 50. Nella fascia compresa tra il cinquantunesimo e il centesimo posto, il nostro Paese conta nove strutture, la rappresentanza più ampia in Europa in questa sezione della lista. A guidare il gruppo è Il San Pietro di Positano, al cinquantottesimo posto, seguito dallo Splendido di Portofino al sessantesimo. Castiglion del Bosco a Montalcino debutta al sessantaduesimo, mentre Roma torna protagonista con Orient Express La Minerva al sessantaseiesimo. Forestis Dolomites a Bressanone occupa la sessantottesima posizione.

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