Nadia Battocletti entra nella storia dell'atletica con due medaglie ai Mondiali di Tokyo
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Redazione Sport
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In una settimana da incorniciare, quella dal 13 al 20 settembre 2025, Nadia Battocletti ha scritto una pagina indelebile per lo sport italiano, agganciando, per levatura, leggende come Pietro Mennea e Pietro Panetta. A Tokyo, la mezzofondista trentina ha chiuso i Mondiali con un magnifico bronzo nei 5000 metri, medaglia che si è aggiunta all’argento conquistato pochi giorni prima nella gara dei 10.000. Un doppio podio, questo, che la eleva a unico atleta italiano – uomo o donna – capace di centrare un tale risultato nella stessa edizione dei campionati del mondo.
"StraordiNadia", come è stata ribattezzata, dopo i trionfi agli Europei di Roma e l'argento olimpico a Parigi nel 2024, ha confermato la sua ascesa nel gotha internazionale, sfidando e battendo, per molti tratti, il dominio delle atlete africane. La sua corsa nei 5000 metri è stata un capolavoro di tattica e resistenza, dove ha saputo gestire le forze per lottare fino all’ultimo metro contro avversarie del calibro della keniana Beatrice Chebet e della connazionale Faith Kipyegon.
Le sue parole dopo la gara raccontano l’umiltà di una campionessa che, nonostante i successi, non dà nulla per scontato: "Nemmeno nei miei sogni migliori pensavo di fare così bene. Vedendo quanto ho fatto nei 10mila metri e in qualificazione si poteva pensare che una medaglia fosse scontata, ma non era così". Una filosofia che si lega a un desiderio semplice e potente: "Voglio sognare in grande e continuare a divertirmi".




