Sparatoria durante la Festa di Sferracavallo a Palermo: Ferita una Donna Incinta

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Momenti di terrore hanno trasformato la festa in onore dei Santi Cosma e Damiano, patroni della borgata marinara di Sferracavallo, in una scena di caos e fuga collettiva.

La dinamica della sparatoria

Nella notte tra domenica e lunedì, mentre la vara con le sacre effigi stava per fare ritorno alla chiesa parrocchiale, una lite divampata in via Torretta, nella zona adiacente alle giostre, ha generato un'escalation di violenza. Dal conflitto verbale si è passati, secondo quanto si sta accertando, all’utilizzo di armi da fuoco, con una decina di colpi esplosi in direzione di una macelleria che hanno costretto alla fuga centinaia di fedeli, presi dal panico più assoluto.

La donna incinta ferita

Tra le persone coinvolte nella sparatoria, una donna incinta di ventuno anni è rimasta ferita da un proiettile che l’ha colpita di striscio. La giovane, il cui stato di gravidanza ha immediatamente allarmato i soccorritori, è stata prontamente trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Cervello di Palermo per le necessarie cure e accertamenti. Le sue condizioni, per fortuna, non sembrano destare particolare preoccupazione, sebbene il trauma psicologico, in un frangente del genere, rappresenti un aspetto di non secondaria importanza.

Le indagini in corso

Le indagini, avviate tempestivamente dalle forze dell'ordine, sono concentrate sulla dinamica precisa dello scontro e sull'identità degli sparatori. Gli investigatori, al cui lavoro si affianca l’esame delle riprese video che alcuni testimoni hanno realizzato durante la calca, devono ancora confermare definitivamente l’impiego delle pistole, sebbene le prime ricostruzioni e le voci circolate tra la folla in quei momenti concitati parlino chiaramente di spari. Molti di loro, del resto, hanno raccontato di aver sentito distintamente il crepitio dei colpi, il che ha innescato il fuggi fuggi generale.

Il sospetto di un regolamento di conti

L’episodio, che ha profanato una delle tradizioni più sentite nel quartiere, getta una luce sinistra su dinamiche criminali che sembrano ormai sfidare impunemente ogni contesto, persino quelli più sacri e apparentemente protetti. La macelleria verso cui sono stati direzionati i colpi costituisce attualmente un elemento centrale dell’inchiesta, poiché si sospetta che possa essere stata il vero obiettivo dell’aggressione armata, forse nell’ambito di un regolamento di conti tra gruppi rivali.

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