Sparatoria in una scuola di Örebro: almeno dieci morti
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Redazione Esteri
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Una sparatoria avvenuta questa mattina nel campus Risbergska di Örebro, città svedese situata a circa 200 chilometri a ovest di Stoccolma, ha lasciato dietro di sé una scia di sangue e dolore. Secondo le autorità locali, il bilancio provvisorio parla di almeno dieci vittime e sei feriti, trasportati d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale universitario della città. L’episodio, che ha sconvolto una struttura dedicata principalmente alla formazione di adulti, tra cui corsi di lingua svedese per immigrati e programmi professionali, ha riportato alla memoria un tragico evento simile avvenuto lo scorso settembre in un’altra scuola a sud della capitale.
Il capo della polizia di Örebro, durante una conferenza stampa tenutasi poche ore dopo l’accaduto, ha escluso, almeno per il momento, un movente di tipo terroristico. L’aggressore, che avrebbe agito da solo, dopo aver aperto il fuoco all’interno della scuola si è tolto la vita, lasciando una comunità intera in stato di shock. Le testimonianze degli studenti, raccolte dai media locali come Aftonbladet, dipingono un quadro drammatico. Mate, un ventunenne presente al momento della sparatoria, ha descritto scene di panico e sangue, raccontando di aver visto una persona entrare nell’edificio e iniziare a sparare senza apparente motivo.
Il campus Risbergska, che ospita corsi di istruzione primaria e secondaria superiore, oltre a programmi dedicati a persone con disabilità, è noto per essere un punto di riferimento per molti immigrati che cercano di integrarsi nel tessuto sociale svedese attraverso l’apprendimento della lingua e la formazione professionale. Proprio per questo, l’attacco ha suscitato un’ondata di sgomento non solo a Örebro, ma in tutta la Svezia, paese che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con un aumento degli episodi di violenza legati alle armi da fuoco.




